La Francia punta alla revoca delle sanzioni contro la Russia 'per l'estate'
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"La Francia intende chiedere la revoca delle sanzioni economiche contro la Russia nell'estate di quest'anno." Lo ha affermato domenica Emmanuel Macron, Ministro dell'Economia e delle Finanze francese, citato da AFP.
"L'obiettivo che condividiamo con voi è quello di garantire la possibilità di revocare le sanzioni l'estate di quest'anno, salvo il rispettp degli accordi di Minsk", ha detto il ministro durante un incontro con uomini d'affari francesi a Mosca.
Lo scorso venerdì al World Economic Forum di Davos (Svizzera), il Segretario di Stato, John Kerry, ha detto che il sollevamento delle sanzioni anti-russw può essere una realtà nel giro di pochi mesi
"L'importanza di avere buone relazioni con la Russia"
Nel frattempo, ai primi di gennaio, Horst Seehofer, ministro-presidente della Baviera e leader dell' Unione cristiano sociale (sorella partito dell'Unione Cristiano Democratica guidata dal cancelliere Angela Merkel), ha detto che il regime delle sanzioni danneggia la Germania. "Voglio mettere in chiaro l'importanza di avere buone relazioni con la Russia. Le sanzioni recano grave danno all'economia bavarese, tra cui l'agricoltura. Si è ridotto significativamente il volume di affari tra le aziende che fanno affari con la Russia", ha detto il politico.
Molti analisti hanno sottolineato che, dati i forti legami tra Mosca e i 28 paesi membri dell'Unione Europea, le sanzioni sono una fonte di potenziali rischi per la ripresa dell'economia europea e quindi per la crescita globale. Secondo i dati 2014, il commercio totale tra la Russia e l'Unione europea pari a 330 miliardi di dollari.
Nel mese di luglio 2014, l'Unione europea e gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni contro la Russia in relazione alla situazione in Ucraina, Sanzioni che sono state ampliate ed estese in diverse occasioni. Nel mese di agosto dello stesso anno, la Russia ha introdotto un pacchetto di sanzioni in risposta, tra cui un embargo sull'imoprtazione di una serie di alimenti provenienti da UE, USA, Australia, Canada e Norvegia.

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