La Germania chiede all'UE di rivedere la strategia in Ucraina
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L'Unione Europea ha sbagliato a non aver analizzato a dovere gli eventuali conflitti con la Russia prima di offrire un accordo di Partenariato a paesi dell'est come l'Ucraina. Lo ha dichiarato ad i giornalisti giovedì 30 gennaio il nuovo responsabile delle relazioni con il Cremlino per la Germania, Gernot Erler. A differenza del suo predecessore, Andreas Schockenhoff, che non ha mai mancato occasione per criticare Mosca in termini di violazioni di diritti umani, Erler ha dichiarato come per l'occidente sia molto importante prendere seriamente in considerazione le preoccupazioni della Russia.
Collaboratore vicino al neo ministro degli esteri socialista Frank-Walter Steinmeier – anche lui un russo-filo - Erler è il padre della strategia di una “partnership moderna” con la Russia che prevede la democratizzazione attraverso maggiori legami economici. Il suo campo d'azione non riguarderà solo la Russia, ma i vari paesi della cosiddetta Eastern Partnership countries (Armenia, Azerbaijan, Bielorussia, Georgia, Moldova ed Ucraina). Si è proposto come mediatore della crisi ucraina, promettendo di non sovrapporsi al lavoro in corso del commissario per l'allargamento Stefan Fuele e del capo della diplomazia europea Catherine Ashton. Fermare le violenze e creare un governo funzionale sono le priorità ora per Kiev. “L'Ucraina è sull'orlo dela bancarotta, che potrebbe creare conseguenze drammatiche anche per l'Europa”, ha dichiarato.
"Sono sorpreso che gli esperti sono stati chiamati solo ora ad interrogarsi se ci possa essere un conflitto tra l'unione doganale proposta dalla Russia e la proposta di Partnerariato con l'Ue. Abbiamo bisogno di una soluzione il prima possibile, perché non si tratta solo dell'Ucraina. Moldova e Georgia hanno terminato le fasi delle negoziazioni e vogliono firmare l'accordo quest'estate. Come reagirà poi la Russia?”, si è chiesto Erler. Se paesi come questi dovessero entrare in un profondo accordo di libero scambio con l'Ue, come previsto dall'accordo di Partenariato, Mosca sa che questi mercati saranno inondati da prodotti occidentali a poco prezzo che mineranno le sue esportazioni. “Posso comprendere la loro preoccupazione”, ha concluso Erler.

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