La Germania chiede all'UE di rivedere la strategia in Ucraina

2157
La Germania chiede all'UE di rivedere la strategia in Ucraina

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

L'Unione Europea ha sbagliato a non aver analizzato a dovere gli eventuali conflitti con la Russia prima di offrire un accordo di Partenariato a paesi dell'est come l'Ucraina. Lo ha dichiarato ad i giornalisti giovedì 30 gennaio il nuovo responsabile delle relazioni con il Cremlino per la Germania, Gernot Erler. A differenza del suo predecessore, Andreas Schockenhoff, che non ha mai mancato occasione per criticare Mosca in termini di violazioni di diritti umani, Erler ha dichiarato come per l'occidente sia molto importante prendere seriamente in considerazione le preoccupazioni della Russia.
 
Collaboratore vicino al neo ministro degli esteri socialista Frank-Walter Steinmeier – anche lui un russo-filo - Erler è il padre della strategia di una “partnership moderna” con la Russia che prevede la democratizzazione attraverso maggiori legami economici. Il suo campo d'azione non riguarderà solo la Russia, ma i vari paesi della cosiddetta Eastern Partnership countries (Armenia, Azerbaijan, Bielorussia, Georgia, Moldova ed Ucraina). Si è proposto come mediatore della crisi ucraina, promettendo di non sovrapporsi al lavoro in corso del commissario per l'allargamento Stefan Fuele e del capo della diplomazia europea Catherine Ashton.  Fermare le violenze e creare un governo funzionale sono le priorità ora per Kiev. “L'Ucraina è sull'orlo dela bancarotta, che potrebbe creare conseguenze drammatiche anche per l'Europa”, ha dichiarato.

"Sono sorpreso che gli esperti sono stati chiamati solo ora ad interrogarsi se ci possa essere un conflitto tra l'unione doganale proposta dalla Russia e la proposta di Partnerariato con l'Ue. Abbiamo bisogno di una soluzione il prima possibile, perché non si tratta solo dell'Ucraina. Moldova e Georgia hanno terminato le fasi delle negoziazioni e vogliono firmare l'accordo quest'estate. Come reagirà poi la Russia?”, si è chiesto Erler. Se paesi come questi dovessero entrare in un profondo accordo di libero scambio con l'Ue, come previsto dall'accordo di Partenariato, Mosca sa che questi mercati saranno inondati da prodotti occidentali a poco prezzo che mineranno le sue esportazioni. “Posso comprendere la loro preoccupazione”, ha concluso Erler. 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante di Fabrizio Verde Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Dorsi e ridorsi della storia di Michelangelo Severgnini Dorsi e ridorsi della storia

Dorsi e ridorsi della storia

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Il "dissenso" e le prossime elezioni di Francesco Santoianni Il "dissenso" e le prossime elezioni

Il "dissenso" e le prossime elezioni

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti