La Grecia presenta le riforme: "é in gioco la sopravvivenza dell'euro"

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La Grecia presenta le riforme: "é in gioco la sopravvivenza dell'euro"


Il governo greco ha presentato ai suoi partner della zona euro una nuova lista di riforme. Il documento di 26 pagine pubblicato ieri prevede una serie di interventi che dovrebbero portare nelle casse del Tesoro tra i 4,6 e i 6 miliardi di euro.

In una dichiarazione allegata alla proposta, che ora ha bisogno di approvazione da parte dei ministri delle Finanze della zona euro, il governo greco ha chiesto "una conclusione rapida e di successo in modo che i problemi di finanziamento a breve termine possano essere risolti"

Dall'Ansa:

I greci prevedono di ricavare 875 milioni di euro da "rafforzamento delle attività di audit su una lista di trasferimenti bancari e soggetti offshore", e 600 milioni da una "nuova lotteria che forzi i consumatori a chiedere lo scontrino dal valore aggiunto". "Lo scopo maggiore di questo documento è sbloccare i finanziamenti a breve termine che consentiranno al Governo greco di fare fronte ai suoi obblighi immediati", si legge nell'introduzione del documento che afferma come la Grecia si senta "un fiero membro dell'Ue e un irrevocabile membro dell'Eurozona". Secondo il Financial Times, nonostante la lista dia maggiori dettagli sulle misure rispetto agli elenchi arrivati in precedenza, non affronta molti dei punti a cui i creditori tengono, tra cui una revisione del sistema pensionistico e una maggiore liberalizzazione del mercato del lavoro. Il documento comprende 1,1 miliardi di euro di spesa per quest'anno, più della metà destinati al ristabilimento della tredicesima per i le pensioni dei redditi bassi, un provvedimento che pesa per 600 milioni. Inoltre, si sospende la clausola 'zero deficit', che porterebbe altri tagli alle pensioni degli statali, e questo aggiunge 326 milioni alle spese statali. Nel capitolo 'riforma del lavoro' è poi previsto un aumento graduale del salario minimo e il rafforzamento della contrattazione collettiva, misure che si trovavano anche nella prima lista presentata da Varoufakis. Sulle privatizzazioni si ribadisce che i contratti esistenti saranno onorati e le procedure avviate proseguiranno, mentre per le altre previste dal Memorandum si procederà caso per caso. Confermato i loro valore: 1,5 miliardi, contro i 2,2 preventivati dal precedente Governo. "Il Governo greco lo considera un target irrealistico visto che l'interesse degli investitori è scarso e la concorrenza tra debole", si legge nel testo. Sull'avanzo primario, Atene farebbe delle concessioni: prevede un surplus del 3,9% del Pil, superiore a quello stabilito dal programma e contro le iniziali intenzioni di Tsipras e Varoufakis di ridurlo. 

Il governo di Atene ha preso le distanze dalle osservazioni formulate dal ministro dell'Interno Nikos Voutsis alla rivista Spiegel su un possibile default della Grecia su un pagamento al Fondo monetario internazionale (FMI) per la prossima settimana nel caso non ricevesse una iniezione di liquidità di 450 milioni di euro dai suoi creditori. 

Il governo greco fissa le esigenze di finanziamento del paese per il 2015 a 19 miliardi di euro. Ma ha fortemente rivisto al ribasso la quantità di denaro che si aspetta di ottenere dalla privatizzazione dei beni dello Stato: 1,5 miliardi di euro rispetto ai 4 previsti dal'accordo con il governo precedente.
 
La Grecia affronterà pagamenti di oltre 3 miliardi di euro nel corso del mese di aprile, e un totale di circa 16 miliardi nei prossimi quattro mesi per riscattare i buoni del Tesoro e rimborsare i prestiti alla BCE e FMI.
 
L'Economist ha stimato che i rimborsi della Grecia saranno pari a circa il 30 per cento della sua produzione economica nei prossimi sei mesi. 

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