La Libia blocca l'azione Onu sul piano navale dell'Ue anti-scafisti
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L'ambasciatore della Libia presso le Nazioni Unite ha detto che il suo governo si rifiuta di dare il suo consenso per l'azione delle Nazioni Unite volta ad approvare il piano militare dell'Ue per la lotta contro i trafficanti di migranti nel Mediterraneo. Lo riporta Euractiv.
L'ambasciatore Ibrahim Dabbashi ha detto ad AFP che, fintanto che i governi europei continueranno a discutere il piano con le milizie libiche che controllano il territorio costiero, non ci sarebbe stato il via libera per una risoluzione dell'ONU.
"La posizione della Libia è chiara: fino a quando l'Unione europea e alcuni altri paesi non si interfacceranno con il governo legittimo come unico rappresentante del popolo libico, non otterranno alcun consenso da parte nostra", ha detto Dabbashi in un'intervista .
La Responsabile della politica estera dell'Unione europea Federica Mogherini il mese scorso è apparsa davanti al Consiglio di Sicurezza per chiedere il sostegno delle Nazioni Unite al piano europeo per affrontare la crisi migranti usando la forza militare contro i trafficanti.
I membri della UE del Consiglio di Sicurezza - Gran Bretagna, Francia, Lituania e Spagna - stanno lavorando con l'Italia su un progetto di risoluzione che approvi il piano dell'UE, che autorizza l'uso della forza nelle acque territoriali libiche.
Ma la risoluzione richiede che il governo libico dia prima il suo consenso per le operazioni che possono anche aver luogo sul suo territorio costiero.
L'ambasciatore ha riconosciuto che la nuova forza navale UE può agire nel Mediterraneo senza approvazione del Consiglio di Sicurezza, ma ha aggiunto: "Ci saranno delle conseguenze"
"Non credo che andranno troppo lontano senza la risoluzione del Consiglio di Sicurezza."
"Si tratta delle nostre acque territoriali e del nostro territorio."

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