La maggioranza dei francesi vuole referendum sull'Ue. Citi

2379
La maggioranza dei francesi vuole referendum sull'Ue. Citi

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Più della metà degli elettori francesi vuole un voto sulla questione se la Francia dovrebbe continuare ad essere un membro dell'Unione europea, ma molti di più non vogliono lasciare l'euro, ha rivelato una ricerca condotta da Citi.

"Il 54% dei francesi intervistati è a favore di un referendum sull'adesione all'UE. Tuttavia, il 72 per cento si oppone ad uscire dall'euro per tornare al franco", ha detto Citi nel suo rapporto "French 2017 elections: Who will gain momentum in the final stretch?"

Queste cifre sono state prese da un sondaggio Elabe, condotto online il 7  e 8 marzo in Francia tra 1.001 persone.

A meno di tre settimane dal primo turno delle elezioni presidenziali, sembra chiaro che i francesi sono insoddisfatti della politica europea. Tuttavia, sembrano temere l'impatto economico di una possibile uscita dalla zona euro.

Il leader del Fronte nazionale ha promesso di tenere un referendum sul lasciare l'Unione europea e la moneta unica entro sei mesi dall'eventuale elezione a presidente. Secondo il rapporto di Citi, c'è solo una probabilità del 20 per cento che Le Pen diventerà il prossimo leader francese.  “Nessun sondaggio la dà vincitrice al secondo turno contro François Fillon o Emmanuel Macron”.  "Data l'evidenza, riteniamo che le probabilità di vittoria di ciascun candidato siano le seguenti: Fillon (40 per cento), Macron (35 per cento), Le Pen (20 per cento) e Hamon (5 per cento)".

La previsione della banca che il candidato conservatore François Fillon è il più probabile vincitore è sorprendente. Da gennaio, i sondaggi hanno indicato che il candidato centrista Emmanuel Macron è quello più accreditato per passare e vincere al secondo turno contro la Le Pen.

 Tuttavia, la banca ha osservato che se i sostenitori di estrema destra sono certi circa il loro voto, il supporto per Macron può, invece, essere più fragile di quello che i sondaggi suggeriscono.  Gli elettori della Le Pen sono certi circa la loro decisione. Ma solo il 65 per cento dei seguaci di Macron sono sicuri su chi voteranno.

Allo stesso tempo, i sostenitori di Fillon dimostrano di essere più leale di quelli di Macron con il 76 per cento di loro che si dice sicuro sulla decisione nella corsa presidenziale.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante di Fabrizio Verde Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Dorsi e ridorsi della storia di Michelangelo Severgnini Dorsi e ridorsi della storia

Dorsi e ridorsi della storia

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Il "dissenso" e le prossime elezioni di Francesco Santoianni Il "dissenso" e le prossime elezioni

Il "dissenso" e le prossime elezioni

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti