"La metà delle imprese inglese pronte a lasciare l'Europa". N. Farage
"Il mondo degli affari ci chiede un referendum e un dibattito serio"
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La maggiore organizzazione di imprese inglese non sta rappresentando gli interessi dei suoi membri nella questione molto sensbile dell'Europa. Lo ha dichiarato il leader dell'Ukip Nigel Farage, che ha anche sostenuto come almeno metà delle aziende inglese condividano il desiderio del suo partito di lasciare l'Unione Europea.
In un'intervista al Financial Times, il leader dell'UK Independence party ha attaccato frontalmente la Confederation of British Industry, che sta facendo pressioni sulla politica per restare all'intero dell'Unione. “Ci dicono, mentre l'Ukip sale nei sondaggi e inizia a fare sempre più pressione a Westminster, che la partecipazione all'Ue è assolutamente vitale per l'Unione europea e che la 'voce degli affari' afferma che dovremo restare membri a tutti i costi. Vorrei dire che non è vero. Attualmente la voce degli affari ci sta dicendo che è tempo di avere un referendum e un dibattito adeguatoo ul nostro futuro”, ha dichiarato Farage, che ha anche ricordato come la CBI si fosse in passato schierata per l'ingresso nello Sme e chiesto quello nella zona euro.

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