La reazione dell'Ue alla situazione egiziana
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L'Unione europea ha chiesto a tutte le parti in causa in Egitto "di ripristinare rapidamente il processo democratico, compresa l'organizzazione di elezioni presidenziali e legislative giuste e libere al fine di consentire al paese di riprendere e portare a buon fine la sua transizione democratica dopo la deposizione del presidente, Mohamed Morsi, da parte dei militari e il giuramento di un nuovo presidente ad interim. Catherine Ashton, capo della politica estera dell'UE, ha chiesto alle autorità provvisorie di garantire "il rispetto dei diritti, delle libertà fondamentali e dello Stato di diritto".
Mohamed Morsi ha fatto il suo primo viaggio in Europa come primo leader democraticamente eletto d'Egitto nel settembre 2012, meno di tre mesi dopo il suo insediamento. Il presidente egiziano ha cercato di rassicurare l'Unione europea sulle sue credenziali democratiche, ottenendo aiuti economici fino a 700 milioni di euro.

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