La ricetta per ripartire

Nei colloqui bipartisan Obama non si deve limitare a parlare di aumenti delle tasse e tagli alle spese

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Partendo da una sua recente visita a Chattanooga -  fino a 15 anni fa povera città nel Tennessee dilaniata dalle lotte intestine ed ora polo d'attrazione d'investimenti grazie ai 229 milioni di dollari di fondi pubblici spesi bipartisan per costruire la migliore rete a fibbra ottica del paese – Thomas Friedman in Obama's moment analizza le discussioni che l'amministrazione Obama ha intrapreso con i repubblicani per una soluzione condivisa del cosiddetto fiscal cliff.
Il Columnist del New York Times parte da un dato: l'economia americana di oggi ha è un enorme numero di imprese innovative che entrano nel mercato e se solo Washington potesse vedere la situazione nella giusta prospettiva, alimenterebbe una grande crescita in corso. Nelle trattative intraprese dal Presidente Obama ed i repubblicani sono un buon inizio per il secondo mandato della sua amministrazione, ma restano diversi punti di contrasto che devono essere risolti prima che si possa arrivare ad un accordo. Con questa premessa, continua Friedman riprendendo l'esempio iniziale di Chattanooga, Obama deve elevare il dibattito in modo che sia preponderante l'aspetto che il tutto non si risolva in una discussione su tasse e tagli, ma sulla reale “crescita”ed innovazione del paese. 

Condividendo quanto detto da Obama sul fatto che i più ricchi debbano pagare di più per restaurare l'equilibrio fiscale di lungo periodo, Friedman conclude con una speranza che il presidente possa creare un nuovo senso di aspirazione tra i cittadini americani ed i colleghi repubblicani, vale a dire che attraverso un accordo bipartisan si possono sbloccare nuovamente la crescita e “restaurare il dinamismo economico, assicurare la trasparenza finanziaria e superare le disfunzioni politiche”, come ha sottolineato il C.E.O di Pinko, Mohamed El-Erian. Il giusto mix di aumento delle tasse, tagli alla spesa ed incentivi agli investimenti potrà incentivare la creazione di nuove imprese e nuovi posti di lavoro, alimentando la capacità d'innovazione tipica della cultura americana.

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