La risposta russa: attacco massiccio contro obiettivi militari ucraini

6801
La risposta russa: attacco massiccio contro obiettivi militari ucraini

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Nella notte tra giovedì e venerdì è arrivata una risposta di Mosca ai recenti attacchi terroristici ucraini. L'esercito russo ha lanciato un'ondata di attacchi coordinati su tutto il territorio del regime di Kiev, colpendo con droni e missili di precisione a lungo raggio obiettivi militari e industriali. Esplosioni hanno squarciato il buio a Kiev, Lutsk, Chernihiv, Ternopil, Lviv e nella regione di Khmelnytskyi. Mosca ha rivendicato l'operazione come risposta diretta agli "atti terroristici" del regime di Kiev, puntando il dito contro una serie di offensive ucraine culminate in sabotaggi ferroviari e attacchi a infrastrutture civili in territorio russo.

Il ministero della Difesa russo ha spiegato che l'attacco ha preso di mira officine di assemblaggio droni, centri di addestramento per piloti, fabbriche di armamenti e depositi militari, affermando che "tutti gli obiettivi designati sono stati centrati". La rappresagli russa arriva dopo giorni di tensioni estreme: solo la scorsa settimana, droni ucraini hanno colpito aeroporti militari russi nelle regioni di Murmansk e Irkutsk, mentre sabotaggi hanno fatto deragliare treni a Bryansk e Kursk, causando vittime tra i civili.

Proprio la regione di Kursk è stata teatro di altri episodi gravi, con scuole, centri culturali e persino abitazioni private bombardate, incluso un attacco HIMARS che giovedì è costato la vita a due donne.

Sul fronte diplomatico, Vladimir Putin ha alzato i toni in modo inusuale, definendo il governo Zelensky "un'organizzazione terroristica" e i suoi sostenitori occidentali "complici del terrore". In un discorso carico di rabbia, il presidente russo ha lanciato un chiaro monito: "Chi negozia con chi scommette sul terrore?". La stessa domanda è risuonata nel colloquio telefonico con Donald Trump, dove Putin aveva avvertito di una imminente e inevitabile risposta russa agli attacchi contro i suoi siti nucleari. 

La situazione conferma una fase di intensificazione bellica dovuta essenzialmente all'oltranzismo e l'avventurismo del regime di Kiev, spinto dai suoi sponsor occcidentali verso la guerra totale. Un conflitto che potrebbe avere dei risvolti catastrofici. 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico di Fabrizio Verde Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico

Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico

Luohu (Shenzhen), la finestra aperta sull’Asia-Pacifico   Una finestra aperta Luohu (Shenzhen), la finestra aperta sull’Asia-Pacifico

Luohu (Shenzhen), la finestra aperta sull’Asia-Pacifico

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più di Francesco Santoianni Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

La guerra mondiale non è più "a pezzi" di Paolo Desogus La guerra mondiale non è più "a pezzi"

La guerra mondiale non è più "a pezzi"

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio di Geraldina Colotti Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Tutti pazzi per Roggero di Alessandro Mariani Tutti pazzi per Roggero

Tutti pazzi per Roggero

Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista? di Giuseppe Giannini Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista?

Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista?

Quello che non vi hanno detto sul matrimonio di Donnarumma di Antonio Di Siena Quello che non vi hanno detto sul matrimonio di Donnarumma

Quello che non vi hanno detto sul matrimonio di Donnarumma

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti