La Russia inizia a testare un sistema di pagamento de-dollarizzato
La de-dollarizzazione prende forma
1997
Dopo aver annunciato l'intenzione di creare un sistema monetario interbancario indipendente dal sistema di pagamenti SWIFT ( a seguito di inviti da parte dei politici occidentali di escludere la Russia dallo SWIFT ), la Russia ha recentemente reso noto che il nuovo sistema sarà pronto a maggio. Tuttavia, sembra che il rapido calo del rublo (e lo yuan nei giorni scorsi) ha intensificato la necessità di questo sistema di pagamento de-dollarizzato e, come riporta RT, le banche russe Rossiya e SMP, soggette alle sanzioni occidentali, sono tra gli otto istituti di credito che inizieranno a testare il nuovo sistema di pagamento nazionale il 15 dicembre.
Come riporta RT,
Le Banche della Russia, Rossiya e SMP, soggette alle sanzioni occidentali, sono tra gli otto istituti di credito che inizieranno a testare il nuovo sistema di pagamento nazionale del paese il 15 dicembre.
La mossa è parte di un'iniziativa ambiziosa della Russia di allontanarsi dal dominio occidentale dei suoi mercati finanziari. Il mese scorso la Banca centrale russa ha dichiarato di volersi dotare di un proprio sistema di pagamento interbancario internazionale, in alternativa al sistema SWIFT entro maggio 2015.
Un'altra banca coinvolta nella sperimentazione del National Payment System (NPS) è la VTB, la seconda banca della Russia. Recentemente la sua dirigenza ha invocato la necessità di rendere il sistema finanziario della Russia più autosufficiente e libero dal dollaro americano.
Il principio del nuovo sistema operativo rimarrà lo stesso. L'utilizzo dei formati esistenti sarà più conveniente per le banche; non sarà necessario riconfigurare il loro software.
L'ultima versione della tecnologia NPS è in fase di test da parte della società russa Openway Solutions
Il National Payment System è stato stabilito nel 2014, dopo che un certo numero di banche russe sono state colpite dalle sanzioni degli USA e dell'UE. Nel mese di marzo i sistemi di pagamento internazionali Visa e MasterCard hanno bloccato alcune carte emesse dalle banche in seguito all'introduzione delle sanzioni.
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Sembra che, come le sanzioni e prezzi del petrolio intensificano la pressione su Putin, il presidente russo stia accelerando il processo di de-dollarizzazione, assestando un duro colpo all’egemonia del dollaro USA.

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