La Signora del Dolore e della Misericordia
di Jean De Mille
Guardiamo bene questa immagine: la disposizione dei presenti, la postura, i volti.
Già al primo colpo d'occhio è evidente che una figura spicca su tutte la altre: è la figura della prima donna, che in questa recita a favore di telecamere si trova davanti al gruppo delle comparse, isolata nello spazio e nel gesto appassionato di Signora del Dolore e della Misericordia.
L'analogia con le sacre rappresentazioni della Vergine appare troppo marcata per essere casuale: siamo davanti a un'icona che vuole mostrarsi come anima eletta, dove si depositano tutte le ingiustizie e le sofferenze del mondo.
Ed ancora, a ribadire l'unicità della protagonista ed a renderne struggente il pathos, osserviamo come il suo volto sia il solo a uscire dall'anonimato figurativo, a scoprirsi nella nudità drammatica di uno spasimo lacerante.
Una mise en scène assolutamente perfetta: tanto perfetta da volgersi nel suo opposto, e rivelarsi come odiosa mistificazione.

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