La Spagna ad un passo dal baratro

Gli indignados cingono d'assedio il Parlamento, la Catologna chiede l'autodeterminazione e la troika pronta ad intervenire

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Sempre più difficile la situazione politica ed economica dello stato spagnolo. Il Governo di Madrid ha reso noto di aver accumulato un deficit di 50,13 miliardi di euro nei primi otto mesi del 2012, pari al 4,77% del Pil e del 23,8% in più sullo stesso periodo del 2011. “Il deficit annuale é senza dubbio sotto controllo e l'obiettivo di bilancio é applicato” ha assicurato il segretario di Stato al Bilancio, Marta Fernandez Curras, in quanto l'obiettivo per lo Stato centrale é del 4,5% per l'insieme del 2012. 
Ma la politica di tagli necessaria a rispettare questi parametri ha generato la rabbia degli indignados in una imponente manifestazione, che si è protratta fino all'una di mattina di mercoledì: 64 persone, tra cui 27 agenti, sono rimaste ferite, 35 manifestanti arrestati. Obiettivo della manifestazione, convocata nelle reti sociali dal coordinamento 25-S, era cingere in maniera simbolica Il Parlamento e “salvare” la sede della sovranità popolare dal “sequestro compiuto dalla Troika e dai mercati finanziari, realizzato in collaborazione con la maggioranza dei partiti politici”.
Ulteriori preoccupazioni per il governo Rajoy arrivano dalle regioni secessioniste. Il presidente della regione autonoma della Catalogna, Artur Mas ha convocato le elezioni anticipate per il 25 novembre prossimo “per esercitare il diritto all'autodeterminazione”. Durante il suo intervento al parlamento regionale, Mas ha detto di essere arrivato a questa conclusione per due ragioni fondamentali: “L'esplosione indipendentista della festa della Diada (11 settembre) e il rifiuto di Mariano Rajoy di negoziare il patto fiscale”. Secondo gli ultimi sondaggi, un ipotetico referendum sull'indipendenza in Catalogna vedrebbe una vittoria schiacciante del "sì". La Catalogna risulta attualmente la regione più indebitata tra le 17 comunità autonome in cui è suddivisa la Spagna, con un debito di 44 miliardi di euro, pari al 22% del Pil. A fine agosto il Governo di Barcellona si era visto costretto a chiedere un aiuto di 5 miliardi di euro a Madrid per poter far fronte al rimborso del debito. Infine, anche l'Andalusia sta valutando la possibilità di ricorrere agli aiuti destinati alle regioni e chiedere 4,9 miliardi di euro. Ad annunciarlo è il responsabile della comunicazione del ministero del bilancio Regionale, Antonia Peinado. Il fondo destinato alle regioni dispone di 18 miliardi e deve essere attivato entro questa settimana. 

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