"L'anno della resa dei conti per gli Stati Uniti", Paul Craig Roberts

Washington sta spingendo l'Europa verso uno scontro con la Russia

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"L'anno della resa dei conti per gli Stati Uniti", Paul Craig Roberts

Il 2014 si preannuncia come l’anno della resa dei conti per gli Stati Uniti, scrive Paul Craig Roberts, sottosegretario al Tesoro con Ronald Reagan.
 
Attualmente il dollaro subisce una doppia pressione: una proveniente dalla declinante capacità della Fed di manipolare il prezzo dell'oro, l'altra dalle minacce di Obama di sanzioni contro la Russia. 
 
Washington utilizza il sistema di pagamento internazionale basato sul dollaro per infliggere danni alle economie dei paesi che resistono all'egemonia politica di Washington. Russia e Cina ne hanno avuto abbastanza e stanno scollegando il loro commercio internazionale dal dollaro. D'ora in poi, la Russia condurrà il suo commercio, compresa la vendita di petrolio e gas naturale verso l'Europa, in rubli e nelle valute dei suoi partner BRICS.

Ciò, prosegue Craig Roberts, significa un forte calo della domanda di dollari e un corrispondente calo del valore di scambio della valuta. Come ha chiarito l'economista John Williams, l'economia americana non si è ripresa dalla recessione nel 2008 e si è ulteriormente indebolita. Dal momento che gli Stati Uniti sono ormai una economia dipendente dalle importazioni, un calo del valore del dollaro farà aumentare i prezzi negli Stati Uniti e ridurrà il tenore di vita della popolazione americana. “Tutto ciò induce a ritenere possibile il fallimento economico degli Stati Uniti nel 2014”, la conclusione di John Williams.
 
Quest'anno, dice Craig Roberts, potrebbe verificarsi anche la rottura della NATO e dell'Unione europea. Il “colpo di stato sconsiderato”, come lo definisce Craig Roberts, di Washington in Ucraina e la minaccia di sanzioni contro la Russia hanno spinto la NATO su un terreno pericoloso. Washington ha valutato male le conseguenze in Ucraina del rovesciamento di un governo democratico eletto e dell'insediamento di un “governo fantoccio”. La Crimea è stata rapidamente annessa alla Russia e altri ex territori russi in Ucraina potrebbero presto riunirsi a Mosca mentre i manifestanti a Lugansk, Donetsk, Kharkiv chiedono un referendum sul modello della Crimea.
Washington sostiene che le proteste sono organizzate dalla Russia, mentre Mosca ritiene di aver identificato oltre un centinaio di mercenari statunitensi tra le forza di Kiev inviate nelle regioni orientali dell’Ucraina.
 
Washington sta poi spingendo l'Europa verso uno scontro altamente indesiderabile. Gli europei non vogliono una guerra con la Russia e capiscono che eventuali sanzioni applicate alla Russia, se osservate, causerebbero più danni agli europei. All'interno dell'UE, la crescente disuguaglianza economica tra i paesi, l'elevata disoccupazione, e l'austerità economica imposta ai membri più poveri hanno prodotto sforzi enormi. “Gli europei non sono in vena di sopportare il peso di un conflitto orchestrato da Washington contro la Russia”.
 
Quello che è ancora più grave, a detta di Craig Roberts, è che ormai troppi episodi –  Datagate, il twitter cubano sono solo gli ultimi esempi - hanno compromesso la fiducia degli altri paesi nel giudizio e nella leadership degli Stati Uniti.  
 
Una delle due cose è probabile: o il dollaro USA sarà abbandonato e il suo valore crollerà, ponendo così fine allo status di superpotenza di Washington, o Washington condurrà i suoi alleati in un conflitto militare con la Russia e la Cina. Il risultato di una tale guerra sarebbe di gran lunga più devastante del crollo del dollaro USA.

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