L’Argentina impugnerà il contratto con la Bank of New York Mellon
La banca non ha adempiuto all’obbligo di rimborsare le obbligazioni sovrane
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Fonte: laradiodelsur.com.ve
Traduzione di Fabrizio Verde per Albainformazione
Il governo argentino sta preparando una causa legale per impugnare il contratto con la Bank of New York Mellon, dove ha depositato i fondi destinati a saldare il suo debito con i creditori.
Traduzione di Fabrizio Verde per Albainformazione
Il governo argentino sta preparando una causa legale per impugnare il contratto con la Bank of New York Mellon, dove ha depositato i fondi destinati a saldare il suo debito con i creditori.
Lo fa sulla base del fatto che la banca non ha adempiuto all’obbligo di rimborsare le obbligazioni sovrane, dopo che il paese ha versato 539 milioni di dollari a copertura della scadenza dei saldi.
L’istituto bancario, invece, in obbedienza a una decisione del giudice newyorkese Thomas Griesa ha trattenuto questo denaro, contravvenendo a contratti e norme internazionali, per favorire i fondi avvoltoio.
Pertanto, si cerca di sostituire la piazza di pagamento con il Lussemburgo, Tokyo o Londra.
L’Argentina è stata costretta a pagare il suo debito attraverso le banche statunitensi a causa dei contratti sottoscritti con esse dall’ultima dittatura militare (1976-1983), ragion cui ogni controversia ricade sotto la discrezionalità delle leggi statunitensi.
La banca, da parte sua, sostiene di obbedire all’ordine di Griesa che vieta ogni pagamento fino a quando l’Argentina non avrà trovato un accordo con i fondi avvoltoio.
La settimana scorsa, il ministro dell’Economia, Axel Kicillof, ha reso noto che il governo ha intimato alla Bank of New York Mellon di rendere efficaci i pagamenti verso quegli obbligazionisti che hanno accettato la ristrutturazione del debito.
Questa nuova azione del governo argentino si somma alla denuncia presentata alla Corte Internazionale dell’Aja contro i fondi avvoltoio e all’inchiesta condotta dalla Comisión Nacional de Valores (CNV) su di una possibile truffa speculativa milionaria.
L’organismo mira a stabilire se le misure ordinate da Griesa sono state prese al fine di favorire la manovra usuraia dei fondi avvoltoio.
Il CNV raccoglie tutte le informazioni disponibili comprese quelle del procedimento di Griesa e degli obbligazionisti ricorrenti in giudizio, così come quelle provenienti dai detentori di titoli sia nazionali che esteri.
Una volta terminata l’inchiesta, i risultati saranno presentati davanti alla Securities and Excanghe Commission (SEC) statunitense.

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