Lavrov spiega perché gli USA chiudono un occhio sul neonazismo in Ucraina

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Lavrov spiega perché gli USA chiudono un occhio sul neonazismo in Ucraina

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Le autorità di Kiev fanno comodo agli Stati Uniti come strumento di lotta contro la Russia e quindi “tutto è perdonato”, ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov. Il diplomatico ha ricordato che 20 anni fa Mosca ha presentato all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite una risoluzione sulla lotta alla glorificazione del nazismo, Washington votò contro.

“Due pesi e due misure e la collusione con i loro pupilli [di Kiev], perdonando loro tutto e il contrario di tutto, comprese queste azioni aperte per introdurre la teoria e la pratica nazista, è diventato qualcosa di normale solo perché queste persone si adattano all'Occidente e agli Stati Uniti come strumento nella lotta contro la Federazione Russa”, ha affermato Sergey Lavrov in un'intervista per il progetto No Prescription, dedicato alla memoria delle vittime del nazismo, come riporta Sputnik.

In particolare, il ministro degli Esteri di Mosca ha citato come esempio la mancanza di reazione da parte dell'Occidente alla politica discriminatoria di Kiev nei confronti dei cittadini russofoni e al divieto di usare la loro lingua madre nella vita pubblica del Paese.

“Tuttavia, indagano su qualsiasi cosa solo quando si tratta di qualcosa contro la Russia”.

Lavrov ha ricordato che nell'agosto 2021 Volodymir Zelensky aveva raccomandato ai russofoni in Ucraina di “trasferirsi in Russia per il bene dei loro figli e nipoti”. “Questo è razzismo e nazismo”, ha concluso il ministro degli Esteri.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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