Le armi libiche alimentano i conflitti regionali: rapporto Onu
Il Comitato di esperti del Consiglio di Sicurezza dell’Onu incaricato di monitorare l’embargo sulle armi imposto alla Libia durante la rivolta del 2011 ha documentato la crescente proliferazione di armi dalla Libia "che alimenta i conflitti in corso in Africa e ne Levante - Siria e Mali su tutti - e arricchisce gli arsenali di una gamma di attori non statali, compresi i gruppi terroristici". "Il flusso significativo di alcuni carichi", si legge nel rapporto degli esperti, "fa pensare che le autorità locali possono essere al corrente di quanto accade, anche se non sarebbero direttamente coinvolte”. I traffici illeciti sono spiegati alla luce della "mancanza di un sistema di sicurezza interno efficiente, che non riesce a controllare il materiale militare in possesso delle varie milizie e dei civili, né i propri confini con i paesi vicini”. Riguardo al flusso di armi verso la Libia, il rapporto accusa Qatar ed Emirati Arabi di aver violato l'embargo internazionale sulle armi

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