Le domande che Fabio Fazio dovrebbe fare a Macron

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Le domande che Fabio Fazio dovrebbe fare a Macron


A suon di fanfare, la Rai annuncia che Fabio Fazio intervisterà domenica sera il presidente francese Emmanuel Macron.
 



L'emozione del volto fa intuire che le domande le abbia già in mente,  ma noi della Redazione dell'AntiDiplomatico vogliamo sfidare il giornalista che forse è dentro di lui. E suggeriamo a Fabio Fazio qualche domanda che sarebbe il caso di porre a Macron.

 
1) I video e le immagini della brutale repressione della polizia francese contro le manifestazioni dei Gilet gialli sono scioccanti. Nonostante la copertura mediatica che cerca di nasconderle il più possibile, la censura alla quindicesima settimana di lotte è stata aggirata. Particolarmente emozionanti sono stati l’appello della ragazza che ha perso un occhio durante la repressione e le immagini scioccanti del ragazzo a cui veniva amputata una mano durante una manifestazione. Le Monde parla di oltre 8 mila arresti. Ecco, Presidente Macron, con quale autorità o legittimità crede che la Francia di oggi possa parlare della situazione dei diritti umani negli altri paesi del mondo?
 

2) Il suo paese non ha nessun problema a vendere armi al regime medioevale saudita che le utilizza per proseguire, tra le altre cose, il genocidio in Yemen. Il suo paese non ha nessun problema a vendere armi al regime di Tel Aviv che le utilizza per massacrare il popolo palestinese e impedirgli di realizzare il suo diritto sancito dalle Nazioni Unite di autodeterminarsi. Il suo paese non ha nessuna remora nell’armare e sostenere quei terroristi jihadisti che hanno tentato di destituire il presidente siriano Assad e creare Isislandia in Siria. Ecco, Presidente Macron, con quale autorità o legittimità crede che la Francia oggi possa parlare della situazione dei diritti umani negli altri paesi del mondo?

 
3) Per citare solo gli ultimi anni il suo paese si è macchiato degli interventi armati contro Mali, Burkina Faso, Costa d’Avorio per non parlare dei crimini dei crimini contro la Libia di Gheddafi. Se a questo aggiungiamo il sistema del Franco CFA che tiene assoggettati dal punto di vista economico e finanziario 14 paesi africani “francofoni” per gli interessi delle multinazionali del suo paese. Ecco considerato tutto questo, non crede che non ci allontaniamo molto dalla verità affermando che il neo-colonialismo francese sia più vivo che mai?
 

4) La Francia è stato uno dei primi paesi insieme a Spagna e Regno Unito ad accodarsi al golpe pagliacciata in Venezuela del 23 gennaio scorso operato dagli Stati Uniti. Dopo oltre un mese il colpo di stato ordito dagli Usa è miseramente fallito ed è ormai chiaro a tutti come al regime di Washington non resti che l’opzione militare. Ecco Presidente che cosa farà il suo paese riconoscerà il legittimo governo costituzionale del Venezuela chiedendo scusa per aver assecondato questa pagliacciata, oppure continuerà ad obbedire agli Stati Uniti nell’ennesimo crimine internazionale?
 

5) La Francia negli ultimi anni è stato il paese, insieme alla Germania, che meno ha rispettato le regole folli della zona euro che hanno devastato il sud Europa da un punto di vista economico e sociale. La Grecia chiaramente è stato il topo da laboratorio. Perché, invece di sostenerli per un cambiamento a beneficio comune, continua a fare la morale sulla volontà del governo italiano di rivedere quei principi che Parigi ha spesso violato?
 
 
6) Cosa risponde a coloro che la criticano di aver venduto il suo paese alla logica mercantilista suicida della Germania con la firma del Patto di Aquisgrana? E perché invece di intentare un approccio solidale con il Mediterraneo ha scelto gli interessi confliggenti del Nord Europa.


A lunedì per i commenti all'intervista.

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