Le ipocrisie del mondo arabo

Non c'è nessuna scusa ammissibile per le violenze contro i simboli americani

1156
Le ipocrisie del mondo arabo

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Partendo dalle parole di uno dei manifestanti egiziani che protestava contro l'ambasciata americana al Cairo - “Non abbiamo mai insultato nessun profeta, né Mosè né Gesù, perché non possiamo avere lo stesso rispetto per Maometto? Obama deve scusarsi” - Friedman in Look your mirror analizza le proteste anti-occidentali scoppiate nel mondo arabo, con una accusa forte alle popolazioni di quella regione ed una accurata difesa dei valori americani. 
Rispetto ai manifestanti nel mondo arabo, Friedman sottolinea come un insulto — anche il peggiore come quello del video blasfemo diffuso su You Tube — non giustifica le violenze contro le ambasciate e l'uccisione di persone umane. Non c'è nessuna scusa ammissibile per questo. E prima di domandare una scusa ufficiale da Obama, continua Friedman, le popolazioni del mondo arabo in rivolta dovrebbero fare un esame di coscienza, visto che passano la maggior parte del loro tempo ad insultare sciiti, ebrei, cristiani ed in generale tutti quelli che non sono sunniti o fondamentalisti islamici. In alcuni paesi, l'odio e l'intolleranza sono divenuti proprio l'elemento fondante della società civile.
Come reporter ebreo che ha vissuto e lavorato per anni nel mondo islamico, Friedman dichiara di sapere bene che queste espressioni di intolleranza sono solo parte della società civile e che ci sono molti esempi ed elementi di tolleranza. Le società musulmane sono realtà estremamente complesse e quel protestante al Cairo ha ragione: l'America deve rispettare la fede ed i profeti delle altre religioni. Ma la stessa osservazione ha anche un altro punto di vista possibile: il presidente americano ed i principali giornali del paese condannano con veemenza i discorsi di odio contro le altre religioni. “I vostri – conclude Friedman rivolgendosi direttamente alle popolazioni arabe - che fanno?”

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante di Fabrizio Verde Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Dorsi e ridorsi della storia di Michelangelo Severgnini Dorsi e ridorsi della storia

Dorsi e ridorsi della storia

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Il "dissenso" e le prossime elezioni di Francesco Santoianni Il "dissenso" e le prossime elezioni

Il "dissenso" e le prossime elezioni

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti