Le lamentele di Cipro contro la troika: la lettera di Anastasiades
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In una lettera alla Troika – la Commissione dell'Ue, la Bce ed il Fondo Monetario Internazionale - il presidente di Cipro Nicos Anastasiades si è lamentato dei termini di salvataggio imposti al paese e dichiarato come sia totalmente assente quel supporto dei creditori internazionali dimostrato invece in Grecia.
Anastasiades si è in particolare schierato contro le rimozioni forzate imposte ad i depositi bancari di Laiki Bank e Bank of Cyprus, all'interno di quei programmi di ristrutturazione imposti per la prima volta nella gestione di una crisi del debito dell'eurozona. “Il bail in è stato attuato senza nessuna attenta preparazione”, ha dichiarato il presidente cipriota in una lettera riproposta dal sito internet finanziario Stockwatch.
Il ministro delle finanze Haris Georgiades aveva già, secondo quanto scrive Anastasiades, avvertito i creditori dell'impazienza di Nicosia sulla questione, ma senza ricevere nessuna risposta in cambio. In particolare è necessario trovare una soluzione equa sul problema di lungo periodo della solvenza da parte della Bank of Cyprus. “Misure artificiali come le restrizioni di capitale possono impedire una fuga di capitali nel breve periodo, ma aggravano solo la situazione di lungo periodo dei correntisti. Piuttosto che ricreare fiducia nel sistema bancario, la stanno erodendo ogni giorno di più ed avrà effetti devastanti sull'economia reale”, ha concluso il premier cipriota.

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