Le PMI italiane parlano sempre più tedesco
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Nel momento in cui la recessione abbatte i prezzi di vendita nell'Europa meridionale, scrive il Financial Times, le imprese tedesche stanno cogliendo l'opportunità di espandersi, soprattutto in Italia. Marcel Fratzscher, capo del DIW, un istituto economico tedesco, dichiara che, a parte l'Asia, l'attenzione delle imprese tedesche si è concentrata sulla "zona di crisi", dove possono venire in aiuto delle medie imprese italiane che spesso devono lottare per ottenere l'accesso al credito. "Sono IDE in saldi. Nel nord Italia, che ha una forte base industriale, ci sono un sacco di imprese di medie dimensioni che non sono così diverse nella struttura da quelle che abbiamo in Germania", ha dichiarato al quotidiano finanziario.
Benché anche alcune grandi società tedesche stiano acquisendo delle imprese italiane - in particolare l'acquisto da $ 1,1 miliardi di moto Ducati da parte del marchio Audi di Volkswagen nel mese di aprile 2012 - la maggior parte dell'attività riguarda le piccole e medie imprese. Nel 2013 ci sono stati 23 accordi che hanno coinvolto PMI italiane acquistate da imprese tedesche, e 20 nel 2012. Gli accordi di vendita, prosegue il Financial Times, ad acquirenti stranieri di società italiane dello scorso anno sono stati 171 in totale. Tra questi, l'acquisizione di pHSrl, uno dei principali fornitori italiani di servizi di test alimentari, da parte di TÜV SÜD, un fornitore di servizi tecnici con sede a Monaco di Baviera.
Gli accordi sono normalmente descritti come partnership strategiche, e benché spesso sia così, persone addentro a queste operazioni dicono che questo linguaggio nasconde una serie di "fusioni e acquisizioni di aziende in crisi". In alcuni casi, le offerte sono strutturate in modo che la gestione e il marketing siano spostati fuori dall'Italia, riducendo al minimo gli impianti di produzione della società acquisita.
Benché alcuni osservatori italiani abbiano accolto con favore gli investimenti stranieri, vi è la preoccupazione diffusa che le acquisizioni porteranno a perdite di posti di lavoro o a minacciare le industrie strategiche. A differenza dei loro omologhi italiani, le aziende tedesche incontrano poche difficoltà a ottenere finanziamenti in banca. Un sondaggio di consulenti aziendali e di M&A presso le banche ha trovato che le banche italiane sono strettamente coinvolte con le filiali di aziende tedesche, perché estendono loro i finanziamenti al fine di proteggere gli stessi investimenti delle banche nelle aziende italiane in crisi.
Per una traduzione completa dell'articolo si rimanda e si ringrazia Voci dall'Estero

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