Le prossime mosse dell'imperialismo in Medio Oriente: "la situazione è esplosiva"

6012
Le prossime mosse dell'imperialismo in Medio Oriente: "la situazione è esplosiva"

 

di Ângelo Alves, Commissione Politica del Partito Comunista Portoghese


da avante.pt


Traduzione di Marx21.it


E' sempre più evidente e irreversibile la sconfitta militare degli Stati Uniti e dei loro alleati nella guerra di aggressione alla Siria. Le più recenti operazioni militari confermano l'avanzata dell'Esercito siriano in alcuni degli ultimi ridotti dei terroristi e mercenari, con la conquista di posizioni nella provincia di Hama (a nord di Damasco), dove sono state conquistate le località di Harran e Hardana, e nella provincia di Dayr al-Zawr (Sud Est del paese, alla frontiera con l'Iraq) dove le forze di difesa siriane hanno riconquistato la strategica città di Abu Camal, situata ai margini del fiume Eufrate, una delle principali roccaforti di DAESH.




Nel frattempo, la “coalizione internazionale” guidata dagli USA, concentrata nel Nord Est del paese, continua a commettere crimini e massacri, nascosti dai media dominanti, e a sviluppare operazioni e accordi segreti con i terroristi, come recentemente è stato divulgato rispetto a Raqqa, in cui le forze militari statunitensi hanno organizzato e protetto militarmente la fuga dei combattenti terroristi di DAESH.

Gli sforzi diplomatici per raggiungere una soluzione politica si intensificano. Sono in fase di sviluppo i contatti tra Russia, Iran e Turchia con la riunione di Sochi (22 novembre), che potrebbe condurre, riportate le condizioni di sicurezza, all'apertura di un dialogo inter-siriano. Da parte loro, gli Stati Uniti e i loro alleati tentano di mantenere in qualche modo l'iniziativa e condizionare gli sviluppi futuri. La presentazione di una risoluzione al Consiglio di Sicurezza dell'ONU per cercare di prolungare la manovra sul presunto uso di armi chimiche da parte delle forze armate siriane è uno degli esempi, sconfitto dal veto della Federazione Russa ma anche dalle recenti rivelazioni secondo cui dell'utilizzo delle armi chimiche sarebbero responsabili terroristi legati anche agli stessi Stati Uniti.

Ma come già abbiamo scritto in precedenza, la probabile vittoria del governo e dell'esercito siriano, in alleanza con la Federazione Russa e l'Iran, nella guerra che aveva come obiettivo quello di dividere il paese e annientarlo come nazione sovrana, non significa né la fine delle manovre dell'imperialismo e del sionismo, né degli enormi pericolo che sono costretti ad affrontare i popoli della regione. Le pedine di una sempre più complessa scacchiera politica si muovono con rapidità, adattandosi alla nuova realtà.

Gli USA cercano di “oliare” l'asse Israele-Arabia Saudita che individui come bersaglio l'Iran. L'obiettivo è quello di cercare di mantenere una situazione di enorme tensione nella regione, riabilitare il ruolo della dittatura saudita ed intervenire nella politica delle relazioni commerciali, in via di accelerata trasformazione.

E' alla luce di questa nuova realtà che vanno letti i recenti avvenimenti come il colpo di palazzo in Arabia Saudita; l'intensificazione della guerra saudita nello Yemen; le dichiarazioni dell'ex primo ministro del Qatar e le “dimissioni”/sequestro del primo ministro libanese su iniziativa dell'Arabia Saudita, in un chiaro tentativo di destabilizzare il Libano che possa giustificare una nuova aggressione di Israele contro Hezbollah.

La situazione è potenzialmente esplosiva e sempre più chiarificatrice delle intenzioni dell'imperialismo. Ma allo stesso tempo, è anche evidente che gli Stati Uniti e i loro alleati diretti si trovano nella situazione di dover reagire alle pesanti sconfitte subite dalla loro strategia di dominio nella regione.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo di Giuseppe Masala Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante di Michelangelo Severgnini La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera   Una finestra aperta Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Dramma Nazionale       di Alessandro Mariani Dramma Nazionale      

Dramma Nazionale    

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello? di Antonio Di Siena Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti