L'economia depressa è tutta colpa dell'austerità
La politica fiscale sbagliata ha causato una perdita tra il 3-3,75% del Pil reale
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Con un tasso di disoccupazione al 7,3%, la situazione socio-economico è drammatica. Con questa premessa Paul Krugman in the Depressed Economy Is All About Austerity sottolinea come, tuttavia, oggi vi sia un'incertezza crescente sul potenziale di piena occupazione con il livello di depressione attuale. Ci sono persone ragionevoli come Bob Gordon che argomentano che a causa dei danni strutturali prodotti dalla Grande Recessione, “la piena occupazione” sia ora superiore al 6%.
Una cifra forse eccessiva, ma comunque ben al di sotto del livello attuale. E la causa è riconducibile alla politica fiscale sbagliata, con l'austerità a livelli senza precedenti in una realtà di tassi d'interessi vicini allo zero.
Quanto del livello depresso dell'economia americana può essere spiegata dalla cattiva politica fiscale?, si domanda il premio Nobel per l'economia. Ad una prima approssimazione si potrebbe dire tutta: per tornare ad un livello di piena occupazione è necessario un aumento della spesa pubblica da parte del governo e non la sua diminuzione come sta avvenendo in questi giorni.
Comparando gli acquisti di beni e servizi da quando hanno iniziato la Grande Recessione con quelli che sarebbero avvenuti seguendo la media degli anni di Bush dal 2001,

il gap è di circa 400 miliardi di dollari, circa il 2,5% del Pil. Dati i vari moltiplicatori da utilizzare la perdita complessiva è quindi 3-3,75% del Pil reale. E, data la legge di Okun di mezzo punto percentuale di disoccupazione in meno per punto di Pil, si può affermare che senza l'austerità gli Usa avrebbero avuto un tasso di disoccupazione al di sotto del 6%, forse il 5,5%.

il gap è di circa 400 miliardi di dollari, circa il 2,5% del Pil. Dati i vari moltiplicatori da utilizzare la perdita complessiva è quindi 3-3,75% del Pil reale. E, data la legge di Okun di mezzo punto percentuale di disoccupazione in meno per punto di Pil, si può affermare che senza l'austerità gli Usa avrebbero avuto un tasso di disoccupazione al di sotto del 6%, forse il 5,5%.
Non si tratta di dati precisi ma solo di approssimazioni, conclude Krugman. Quello che abbiamo imparato a livello macroeconomico negli ultimi cinque anni – data la modestia della ripresa attuale – è che lo stato depresso dell'economia è interamente dovuto alla politica fiscale distruttiva.

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