L'effetto collaterale del coronavirus
di Paolo Desogus*
Uno degli effetti collaterali del coronavirus è la sovraesposizione dei presidenti e dei rappresentanti delle regioni del nord d'Italia.
I riflettori ci hanno purtroppo rivelato che razza di patetici casi umani sono Zaia e Fontana. In particolare il presidente della regione Lombardia si è prestato ad uno spettacolo indecente, che la dice lunga, molto lunga sulla tanto celebrata superiorità morale e culturale del ricco nord.
Le ultime giornate ci dovrebbero dunque far riflettere sull'eccesso di decentralizzazione del potere in Italia, sull'autonomia differenziata e sul taglio dei parlamentari. Anche sul piano organizzativo la regionalizzazione della sanità è stata un elemento negativo, che ha consentito alle regioni leghiste di portare avanti il programma della "sussidiarietà", termine con il quale si designa la privatizzazione del sistema sanitario. Molte delle difficoltà del nord nascono proprio dall'eccesso di tagli di posti letto nel settore pubblico, sguarnito di fronte all'aumento del contagio. Oltre ad essere dei patetici, razzisti e insopportabili casi umani, i leghisti sono stati anche dei pessimi politici, tra i peggiori in circolazione.
*Professore all'Università La Sorbona

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