L'e-mail che inchioda Hillary alle sue menzogne

Con le menzogne delle Clintonsul suo account di posta da Segretario ormai evidenti, 147 agenti FBI indagano su di lei

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L'e-mail che inchioda Hillary alle sue menzogne

 
Ad inizio marzo, dopo un accesso agli atti attraverso la FOIA, il gruppo Judicial Watch ha reso noto una serie di email tra il Senior Coordinator per la Security Infrastructure Donald Reid e la NSA che dimostrano come Hillary Clinton sapesse che il suo BlackBerry non fosse  “sicuro”.
 
Nonostante l'ex Segretario di Stato avesse un computer sul quale svolgere la sua attività, Reid scrive come la Clinton fosse divenuta “drogata” del suo BlackBerry dalla sua fallimentare campagna presidenziale del 2008. “La questione è di personal comfort,” si legge in una e-mail di Reid. “S [Secretary Clinton] non usa un computer […] lei si sente azzoppata perché deve proteggere il suo BB”. 
 
Ma la NSA non si dimostrò ricettiva nelle risposte di rendere “sicuro” il BB. E' allora intervenuta la finanziatrice da BlackRock della Clinton, Cheryl Mills, a fare pressione. Ma anche qui nulla da parte della NSA.  

Nelle sue dichiarazioni giurate, la Clinton ha dichiarato di aver iniziato ad utilizzare l'email privata per scopi pubblici dal 18 marzo. Ma in realtà una email del 13 febbraio che si riferisce ad un incontro tra Mills e la NSA dimostra come si tratti di una menzogna: 


 
Di nuovo, ci sono moto ambiguità. “[Clinton] aveva in precedenza riconosciuto che non aveva mandato e-mail a ufficiali del dipartimento prima del 18 marzo 2009, la data della prima e-mail consegnata al Dipartimento di stato nel dicembre del 2014”, ha dichiarato un funzionario di quest'ultimo la scorsa settimana. “L'ex Segretario di Stato Clinton ha anche indicato che non aveva accesso alle e-mail di lavoro oltre quelle che ha consegnato al Dipartimento”. 
 
“Quindi ora sappiamo, che nonostante quanto dichiarato sotto giuramento, Hillary Clinton non ha consegnato tutte le sue e-mail da Segretario”, ha dichiarato il presidente di Judicial Watch Tom Fitton.  “Sappiamo anche perché Hillary Clinton mente sul non aver utilizzato clintonemail.com prima del 18 marzo 2009, perché non voleva che gli americani sapessero che dal 13 Febbraio, 2009, le e-mail dimostrano che lei sapesse che il suo Blackberry non fosse sicuro.”

Clinton, scrive Zero Hedge, molto probabilmente a breve dovrà ammettere che lei e Cheryl Mills hanno essenzialmente cercato di intimidire la NSA nel proteggere il suo BlackBerry. Perché questa conversazione di fatto dimostra che Clinton e Mills sapessero che i dispositivi non erano sicuri. Ma ancora più importante, sembra estremamente improbabile che Hillary non avrebbe potuto consegnare i messaggi da febbraio se avesse voluto. Cioè, come è possibile che avesse accesso alla posta sul suo server privato dal 18 marzo, ma non dall'inizio di febbraio? Ha eliminato definitivamente i messaggi? E se sì, perché?
 
Il Washington Post scrive che l'FBI vuole saperlo e ha deciso di impiegare sulla questione 147 agenti. Secondo il quotidiano un impegno così significativo conferma l’intenzione di accelerare le indagini in vista delle elezioni di novembre. “Mentre possiamo sempre nutrire qualche speranza che la Clinton un giorno sarà giudicata responsabile e che dovremmo rimangiarci l'idea che l'aristocrazia degli Stati Uniti sia al di sopra della legge, non possiamo fare a meno di sospettare che non vedremo mai Hillary Clinton con un vestito a strisce bianche e nere - a meno che non si tratti di un tailleur”, conclude Zero Hedge sulla vicenda.

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