L'eredità complicata che Barack Obama lascia al prossimo presidente degli Stati Uniti
Oggi gli Stati Uniti celebreranno le elezioni presidenziali. Il candidato democratico ad occupare la Casa Bianca, Hillary Clinton o il rivale repubblicano, Donald Trump, erediterano il lascito dell'attuale presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, che ha vinto il premio Nobel per la pace nel mese di ottobre del 2009, nove mesi dopo l'inizio del suo primo mandato, anche se il suo paese era impantanato nelle guerre in Iraq e in Afghanistan.
Attività militari all'estero
Durante i suoi due mandati, Obama ha espresso la sua intenzione di ritirare le truppe degli Stati Uniti dal Medio Oriente. Tuttavia, gli Stati Uniti d'America stanno conducendo operazioni militari in sei paesi stranieri .
Così, il presidente ha invertito la sua promessa di ritirare le truppe dall'Iraq, mentre in Afghanistan sono attualmente presenti più di 8.400 militari In aggiunta, gli americani hanno aumentato le loro attività in Libia, Yemen e Somalia.
Nel 2013, 2014 e 2015, Obama ha detto che inviare militari in Siria sarebbe "un grosso errore". Tuttavia, soldati americani sono presenti nella Repubblica araba.
Guantanamo
Un'altra promessa non mantenuta da Barack Obama riguarda la chiusura del centro di detenzione a Guantanamo Bay , che rimane aperto nonostante le numerose dichiarazioni in materia fatte dal presidente.
L'uso delle armi e la violenza della polizia
Uno dei problemi più complicati nella politica interna statunitense è legato al controllo della vendita e al possesso di armi . Nel 2015, circa 9.900 persone sono morte e 20.200 sono rimaste ferite da armi da fuoco.
Allo stesso tempo, problemi come il razzismo e la xenofobia rimangono presenti e sono parte della violenza quotidiana in quel paese. Nel 2015, la polizia ha sparato a più di 1.000 persone inermi, molte delle quali erano afroamericane.
La crisi migratoria
La crisi migratoria è protagonista anche della realtà degli Stati Uniti. L'amministrazione Obama ha deportato più di 2,5 milioni di immigrati illegali, di più rispetto ai suoi predecessori.
Spionaggio globale
Durante il mandato di Obama da presidente degli Stati Uniti è venuto alla luce uno dei più grandi scandali legati al monitoraggio estremo e globale condotto dalla US National Security Agency, NSA. Nel 2013, Edward Snowden , ex dipendente della CIA e dell'NSA, ha rivelato lo spionaggio internazionale condotto nei confronti di privati, aziende e governi.

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