L'Eurogruppo di oggi smaschererà l'intransigenza tedesca. Jacques Sapir

La Germania fa della Troika e dell’austerità l’alfa e l’omega della sua politica: misure che le garantiscono il dominio in Europa

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L'Eurogruppo di oggi smaschererà l'intransigenza tedesca. Jacques Sapir

 

Secondo Jacques Sapir siamo arrivati al cuore del conflitto tra il nuovo governo greco e l’euro-austerità. Se i greci manterranno ferme le loro richieste, sostenute da ambienti accademici e politici autorevoli, riusciranno a smascherare definitivamente l’intransigenza tedesca, e su questa graverà la responsabilità della crisi e del crollo  dell’euro. 
 
 
 
Il governo greco oggi si trova a capo di un conflitto contro l’austerità, rappresentata in Grecia dalla “Troika”, cioè l’unione di FMI, BCE e Commissione europea. Giovedì 19 febbraio il governo greco ha annunciato, nella sua richiesta di proroga dei prestiti europei, la volontà di “collaborare strettamente con le istituzioni europee e con il Fondo Monetario Internazionale” e anche quella di “onorare i suoi obblighi finanziari nei confronti dei suoi creditori “. Si è impegnato a “finanziare pienamente le nuove misure, astenendosi da qualsiasi azione unilaterale che pregiudicherebbe gli obiettivi di bilancio, la ripresa economica e la stabilità finanziaria“, introducendo nel contempo una “flessibilità” che permetta delle “riforme sostanziali” al fine di “ripristinare il tenore di vita di milioni di cittadini greci” [1]. Le parole sembrano essere state progettate al millimetro. In realtà, il governo greco si è impegnato SOLO al mantenimento di un avanzo primario in pareggio, ma non rinuncia alla sua volontà di utilizzare il denaro destinato al pagamento degli interessi e al rimborso del debito per finanziare delle misure di tipo sociale. In realtà, non ci sono cambiamenti sostanziali. Ed è per questo che il governo tedesco ha già annunciato la sua opposizione a questa richiesta.
 
Da oggi ci troviamo al cuore del problema. La Germania fa della Troika e dell’austerità, l’alfa e l’omega della sua politica, in quanto tali misure garantiscono il suo dominio in Europa. Facendo delle concessioni di pura forma, il governo greco smaschera l’atteggiamento tedesco e fa ricadere sulla Germania la responsabilità di un conflitto. [2] Poiché è improbabile che la Germania ceda su questo punto. In realtà, il governo greco ha teso una trappola alla Germania. Le sue concessioni di pura forma sottolineano la rigidità tedesca.
 
Un Eurogruppo decisivo?
 
La riunione dell’Eurogruppo che si terrà venerdì 20 febbraio sarà un momento determinante al riguardo. Si vedrà chiaramente da che parte si schiereranno i vari governi. Per la Francia, è chiaro che starà al fianco della Germania. Certo, con le lacrime agli occhi. Le lacrime sono a buon mercato. Ma l’allineamento a Berlino sarà probabilmente totale. Vedremo quindi se il governo greco terrà ferma la linea che ha definito, e se è pronto ad affrontare le conseguenze. E’ possibile che i negoziati dureranno fino al 28 febbraio, ma avremo una visione molto chiara di come si svolgeranno: sull’intransigenza tedesca graverà la responsabilità immediata, così come sulla politica economica tedesca la responsabilità a lungo termine, della crisi e del crollo della zona euro.  


Per la traduzione completa dell'articolo si rimanda a Vocidallestero.it

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