"L'Europa napoleonica costruita da Angela Merkel"
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Da Lisbona, ad Atene fino a Cipro, scrive sul sito di Al Jazeera l'attivista tedesco Mark Bergfeld, ovunque la cancelliera tedesca Angela Merkel vada, le proteste la seguono. La donna più potente del mondo secondo Forbes è una figura che suscita profondo odio nel sud Europa, ma può vantare capi di stato a lei sottomessi.
I mutamenti sostanziali che si sono visti nell'eurozona hanno messo in questione l'esistenza dell'"Europa" come entità politica. Scrive Bergfeld che se il Trattato di Maastricht è sinonimo di Europa neoliberista, allora il nome della Merkel diventerà sinonimo della rottura dell'Europa. La Merkel sta forgiando i paesi a propria immagine. Con un export tedesco che assomma a oltre il 50 percento del PIL tedesco, la nuova Europa non sarà basata sul modello degli "Stati Uniti" e non avrà bisogno di basi militari in giro per tutto il pianeta, ma sarà basata sull'alta produttività e i bassi salari. La svalutazione dell'euro, abbinata all'elevata produttività dell'export tedesco e al basso costo del lavoro. Il "modello Hartz", sviluppato dalla coalizione SPD-Verdi e poi ottimizzato dalla Merkel, è "alternativlos" – senza alternative – come la cancelliera ha dichiarato più volte. Ora è tempo di esportarlo. La Merkelmania vuole creare un nuovo tipo di capitalismo – sulle rovine del vecchio stato sociale e della democrazia.
Angela Merkel, prosegue Bergfeld, ha creato una "Unione" Europea ad immagine napoleonica. Mentre Napoleone diffondeva i valori della Rivoluzione Francese, oggi la Merkel efficienza, produttività e vantaggio competitivo. Durante il regno di Napoleone c'erano classi dirigenti locali e parti dell'élite illuminista che vedevano Napoleone e i valori francesi di uguaglianza, libertà e fraternità come superiori ai propri valori. Ora, i valori della Germania merkeliana stanno contagiando tutto un mondo.
Napoleone condusse la Francia a grandi vittorie, che le assicurarono l'egemonia nell'Europa continentale, anche attraverso estese alleanze e sistemando amici e membri della famiglia nei ruoli di potere all'interno degli altri paesi europei Angela Merkel oggi ha i suoi amici al FMI, alla BCE e alla Commissione Europea e proprio come la personalità ipnotizzante di Napoleone, così la personalità della Merkel è la chiave del suo successo. Henry Kissinger pronunciò una volta la famosa frase secondo cui "la Germania era troppo piccola per il mondo e troppo grande per l'Europa." Sotto Angela Merkel, questo non è più vero.
Per la traduzione completa dell'articolo si rimanda e si ringrazia Voci dall'estero.

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