L’ex Cancelliere Schmidt difende la politica di Putin in Ucraina
L’Occidente sta solo stimolando l'appetito dell'occidente
2449
Fonte: Der Spiegel. Traduzione di Matteo Thormann
L’ex cancelliere tedesco Helmut Schmidt giudica l’approccio del presidente russo Vladimir Putin in Crimea come “perfettamente comprensibile”. Schmidt l’ha detto al settimanale “Die Zeit”, settimanale che lui stesso dirige.
Schmidt ha criticato ferocemente la gestione della crisi in Crimea da parte dell’Occidente. Le sanzioni decise dall’Unione europea e dagli Stati Uniti vengono da lui descritte come “sciocchezze”. Dal suo punto di vista, ulteriori sanzioni economiche non riuscirebbero a raggiungere l’obiettivo. È vero che avrebbero un valore simbolico, “ma colpirebbero l’Occidente allo stesso modo dei russi”.
Le persone che hanno già dichiarato la loro comprensione per l’operato di Mosca nel dibattito tedesco, ricevono un ulteriore sostegno dal messaggio di Schmidt. Allo stesso modo si pronunciò in precedenza anche l’ex Cancelliere e collega di partito Gerhard Schröder.
Schmidt ha anche criticato la decisione dell’Occidente di non collaborare più con la Russia nel quadro del G8. “Adesso, l’ideale sarebbe sedersi assieme ad un tavolo. La pace sarebbe molto più digeribile della minaccia di sanzioni” ha aggiunto Schmidt: “In realtà, il G8 non è così importante come il G20, dal quale i russi non sono stati ancora allontanati”.
L’Occidente potrebbe “stimolare l’appetito della Russia”
Schmidt ha definito la situazione in Ucraina “molto pericolosa, in quanto l’Occidente si starebbe agitando irragionevolmente”. Questo potrebbe naturalmente condurre “l’opinione pubblica e la politica russa ad una agitazione corrispondente”. Il 95enne ha commentato anche il comportamento dell’attuale Cancelliera Angela Merkel: “È opportuno elogiare la cautela della Cancelliera tedesca.”
Quando gli è stato chiesto cosa ne pensasse di un successivo intervento della Russia nell’Ucraina dell’est, l’anziano ex-Cancelliere ha risposto: “Mi astengo da queste speculazioni. Ritengo sia possibile, ma penso che sarebbe un errore da parte dell’Occidente, comportarsi come se quel prossimo passo fosse inevitabile. Non faremmo altro che aumentare l’appetito della Russia.”
Schröder criticò già a inizio marzo la rotta intrapresa dall’UE in Ucraina e denunciò la parziale responsabilità dell’Europa nella crisi di Crimea.

1.gif)
