L'influenza degli Stati Uniti nel mondo è in declino. Washington Post
"Il declino di influenza degli Stati Uniti è iniziato con la guerra in Iraq nel 2003". Anne Applebaum
4075
Ultimamente gli Stati Uniti sono meno menzionati nelle discussioni sui principali problemi di politica internazionale, scrive l'editorialista del Washington Post, Anne Applebaum.
"Oggi, quasi nessuno dubita che l'influenza degli Stati Uniti in Europa sia in declino, così come negli affari delle altre regioni del mondo", scrive Anne Applebaum sul Washington Post .
L'editorialista è convinta che il declino di influenza degli Stati Uniti sia iniziato con la guerra in Iraq nel 2003, durante l'amministrazione Bush. "Questo è accaduto quando i paesi europei sono stati divisi tra chi sosteneva la posizione degli Stati Uniti e chi meno. Inoltre, quelli che hanno sostenuto la posizione degli Stati Uniti hanno poi dovuto pagare a caro prezzo questa decisione", scrive la Applebaum.
Alcuni analisti accusano il presidente Barack Obama di non aver fatto rispettare la propria "linea rossa" in Siria e di non avere una chiara strategia di lotta contro lo Stato islamico, scrive l'editorialista. "Questo pone molti dubbi sul fatto che [Obama], in linea di principio, si interessi alla situazione in Medio Oriente", ha sottolineato.
La stessa divisione, secondo Applebaum, è riscontrabile nei confronti della Russia. C'è una discrepanza tra la linea dura dei vertici militari della NATO e l'ottimismo della Casa Bianca.
Se l'attuale presidente degli Stati Uniti o il successivo vuole davvero riportare il paese allo status di leader dell'occidente dovrà avviare una riforma radicale della NATO e di tutte le istituzioni dell'Alleanza per affrontare finalmente l'eredità di Bush e Obama, riassume la Applebaum.
"Non siamo nel 1979 e la ripresa deò 'Reaganismo' non funzionerà : gli alleati degli Stati Uniti guardano alla belligeranza di Washington con lo stesso sospetto con cui guardano la sua indecisione".

1.gif)
