L'Islamismo e gli Stati Uniti
Nella rubrica del 17 gennaio, "Trust, but Verify", Friedman si interroga sul comportamento che gli Stati Uniti dovranno assumere nelle relazioni diplomatiche con i partiti islamisti, alla guida politica della fase di transizione post primavera araba.
Prendendo a riferimento l'affermazione del Segretario di Fratellanza Musulmana Muhammed Morsi di un riequilibrio necessario dell'alleanza con gli Stati Uniti, la pubblicazione di espressioni anti semite sul sito dell'organizzazione ed, infine, le accuse di blasfemia per il tycoon Naguib Sawiris fondatore del nuovo partito laico e liberale, il columnist del Ney York Times sottolinea come Fratellanza Musulmana Giustizia e Libertà stia in una fase di bilanciamento dei valori di riferimento della sua base sociale con le funzioni governative cui sarà chiamato a ricoprire. Tale attegiamento contradditorio è anche il frutto della comtemporanea presenza nel partito di forze moderate ed estremiste. Come sottolinea Friedman, al momento non è possibile dire chi prevarrà, ma gli Stati Uniti devono chiarire che il loro sostegno ed assistenza economica sarà vincolato al rispetto di alcuni principi imprescindibili: democrazia, rispetto dei diritti umani, il ruolo delle donne nella società e fedeltà al rispetto della pace con Israele.

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