L'Islanda scioglie la task force per l'ingresso nell'Ue
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Il governo islandese ha deciso di sciogliere la commissione preposta per l'ingresso nell'Ue ed ha interrotto così le trattative con Bruxelles. “Abbiamo sciolto la nostra task force e non ci saranno ulteriori summit sul tema. Miglioreremo la nostra comunicazione e rafforzeremo i nostri legami con l'Ue senza entrarvici”, ha dichiarato il ministro degli esteri islandese Bragi Sveinsson al Parlamento giovedì 12 settembre.
Dopo aver proposto la sua adesione in seguito al collasso finanziario del 2009, la coalizione di centro destra fortemente euro-scettica di Sveinsson aveva promesso di interrompere le trattative con Bruxelles una volta salita al potere nell'aprile scorso. Il punto più controverso tra le due parti resta quello della pesca: Reykjavik insiste nella possibilità di conservare una quota di 123 tonnellate l'anno – il 17% del totale nell'Ue – nonostante le minacce di sanzioni da parte di Bruxelles.

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