Lo sciopero degli insegnanti e la scure della censura

3165
Lo sciopero degli insegnanti e la scure della censura

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

La stampa e le televisioni hanno ignorato lo sciopero degli insegnanti di ieri. Pochi servizi e qualche articolo in cui si metteva al centro la parola del ministro Bianchi e non dei docenti sono stati sufficienti per derubricare il tema della scuola.

Sarebbero state necessarie una discussione pubblica e alcune trasmissioni di approfondimento.

Invece nulla.

Si tratta naturalmente di una scelta politica. La stampa italiana ha deciso da diverso tempo a questa parte che il suo compito non è quello di informare e di mettere al centro della discussione le questioni principali del paese, ma è quello di orientare l’opinione pubblica e di portarla il più possibile lontano dai temi relativi al destino collettivo del paese, come appunto il tema della scuola. D’altra parte proprio sulle politiche scolastiche gli stessi editori hanno investito tantissimo (per esempio la Fondazione Agnelli).

Eppure ci sarebbe un gran bisogno di parlare di istruzione. La democratizzazione del paese dal secondo dopoguerra è passata anche dalla scuola, dal tentativo di dare ai singoli gli strumenti culturali e formativi per costruire una coscienza e un sapere radicati nel contesto nazionale, ma aperti al mondo. 

Il ministro Bianchi immagina invece una scuola provinciale, post-storica, basata sull’ideologia aziendalistica introdotta da Luigi Berlinguer e sulla cretineria del “pensiero divergente” (anticamera del conformismo più becero e retrivo), una scuola in cui lo studente non viene più sollecitato a mettere a distanza il mondo e a uscire dal proprio presente, ma in cui viene sollecitato ad adeguarsi al presente, ad assumerne le posture ideologiche e il linguaggio. In questa prospettiva il docente deve diventare un funzionario che esegue dei compiti per una paga miserabile. A fronte dei salari fra i più bassi d’Europa, l’Italia vanta tuttavia il primato degli stipendi più alti per i dirigenti scolastici, cioè i presidi, per mezzo dei quali il ministero conta di imprimere sulle scuole il proprio ordine, la propria disciplina.

Paolo Desogus

Paolo Desogus

Professore associato di letteratura italiana contemporanea alla Sorbonne Université, autore di Laboratorio Pasolini. Teoria del segno e del cinema per Quodlibet.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi   Una finestra aperta Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO) di Fabio Massimo Paernti Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

 Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina di Alessandro Bartoloni  Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra" di Paolo Desogus "Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Il caso Ranucci e la questione woke di Giuseppe Giannini Il caso Ranucci e la questione woke

Il caso Ranucci e la questione woke

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti