Lo spettro della deflazione per la zona euro
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La Banca centrale europea ha tagliato i tassi d'interesse ad un nuovo record storico allo 0,25% per contrastare la deflazione, sorprendendo i mercati e determinando una brusca diminuzione dell'euro. Secondo Mario Draghi la previsione economica è cambiata in modo repentino nelle ultime settimane, riconoscendo come l'euro-zona sia di fronte ad una lunga fase di inflazione al di sotto del target, ma ha negato che la regione stia precipitando in una trappola di deflazione stile Giappone. Ambrose Evans Pitchard sul Telegraph sottolinea come i "falchi tedeschi" si devono essere davvero preoccupati del rischio della deflazione per la zona euro o si devono essere trovati di fronte ad una pressione crescente del blocco degli stati latini. Il presidente della Bundesbank, del resto, Jens Weidmann si è fermamente opposto alla decisione.
All'inizio la decisione della Bce è stata accolta in modo euforico dai mercati, ma poi gli investitori hanno iniziato a realizzare le implicazioni di un periodo di deflazione in Europa. In un nuovo paper di Takeo Hoshi ed Anil Kashyapper il FMI si sottolinea come l'Europa abbia commesso molti degli errori del Giappone nel "decennio perso" degli anni '90. E Danny Blanchflower, ex membro della Commissione politico monetaria inglese, ha dichiarato come la zona euro è "in grossi problemi" per la scelta di una politica fiscale e monetaria restrittiva così a lungo. "Sono di fronte ad un periodo di deflazione e non hanno gli strumenti per rispondere in modo rapido".

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