L’oro depositato negli Stati Uniti se ne va

1679
L’oro depositato negli Stati Uniti se ne va

 

Diversi paesi africani hanno iniziato a ritirare le loro riserve d’oro dagli Stati Uniti a causa dei rischi associati all’indebolimento dell’economia statunitense, ma non solo.

A metà aprile, si è saputo che il Sudafrica aveva deciso di rimpatriare le sue riserve d’oro dagli Stati Uniti. Gli esperti ritengono che, in questo modo, il paese risponde all’ambiente economico globale, di fronte all’aumento dell’inflazione e del debito, e cerca di riprendere il controllo delle sue riserve per mitigare i rischi.

Alla decisione del Sudafrica si è unito un altro gigante economico africano, la Nigeria, nel tentativo di isolarsi da possibili recessioni economiche e ridurre al minimo l’esposizione a vulnerabilità esterne.

“La decisione della Nigeria di rimpatriare le sue riserve d’oro dagli Stati Uniti è una mossa strategica in risposta alle prospettive economiche incerte. Con l’economia statunitense che affronta sfide come l’alta inflazione e il crescente indebitamento, la Nigeria sta prendendo misure proattive per salvaguardare la sua ricchezza e rafforzare la sua resistenza finanziaria”, ha detto Fatima Abubakar, economista della Gombe State University.

Pochi giorni dopo, i leader del Ghana hanno preso una decisione simile, recuperando il controllo delle riserve d’oro che si trovavano a Washington.

“Il rimpatrio delle riserve d’oro coincide con una tendenza più ampia dei paesi a rivalutare le loro strategie finanziarie alla luce dell’evoluzione delle dinamiche globali”, ha detto Joseph Mensah, economista dell’Università di York.

“Man mano che le tensioni geopolitiche aumentano e le controversie commerciali si intensificano, le nazioni danno sempre più priorità alle misure per esercitare un maggiore controllo sui loro beni finanziari e ridurre la dipendenza dalla custodia straniera”, ha concluso l’esperto, riporta RT.

In breve si può tranquillamente affermare che sempre più paesi, viste le tensioni internazionali, la maggior parte alimentate proprio da Washington, hanno paura a lasciare depositate le loro riserve d’oro negli Stati Uniti. La Casa Bianca ci mette pochi minuti a trasformare una nazione da amica a nemica, ciò può mettere in seria difficoltà il paese che è passato da amico a nemico.

Ecco quindi la scelta di molte nazioni, esercitando il proprio potere, di rimpatriare i pochi risparmi investiti in oro. L’arroganza degli Stati Uniti sarà il loro declino.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

Andrea Puccio

Andrea Puccio

Andrea Puccio - www.occhisulmondo.info

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo di Giuseppe Masala Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante di Michelangelo Severgnini La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera   Una finestra aperta Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Dramma Nazionale       di Alessandro Mariani Dramma Nazionale      

Dramma Nazionale    

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello? di Antonio Di Siena Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti