L'UE elimina parzialmente le sanzioni contro lo Zimbabwe

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L'UE elimina parzialmente le sanzioni contro lo Zimbabwe

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L'Unione Europea ha annunciato venerdì 17 febbraio la parziale eliminazione delle sanzioni contro lo Zimbabwe, al fine di facilitare il processo di riforme democratiche in atto nel paese. Secondo fonti ufficiali della diplomazia europea, le misure restrittive saranno mantenute contro il Presidente Robert Mugabe, un totale di 112 persone e 11 società affiliate al regime. Mentre le restrizioni alla libera circolazione ed il congelamento dei beni saranno eliminate per 50 persone, tra cui l'attuale ministro della giustizia e degli affari esteri.

Mugabe ed il suo partito, lo ZANU-PF, Zimbabwe African National Union–Patriotic Front, detengono il potere dal 1980, anno dell'indipendenza dell'antica colonia britannica. Dopo le elezioni del 2008, Mugabe è stato costretto a dividere il potere con Morgan Tsvangirai e il nuovo governo d'unità nazionale ha redatto un nuovo testo costituzionale. Il referendum sulla sua approvazione dovrebbe avvenire ad agosto ed aprire nuove elezioni per l'anno prossimo. Nonostante una parziale ripresa economica, il governo, secondo quanto dichiarato da Human Rights Watch, non sta mantenendo le promesse fatte in termini di rispetto dei diritti dell'uomo.   

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