L'Ue ha bisogno delle "regole tedesche" per la protezione dei dati
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L'Unione Europea ha bisogno di una serie di nuove regole sulla protezione dei dati che possano sorvegliare in modo efficace i servizi di intelligence stranieri. Lo ha dichiarato il ministro della giustizia tedesco, Sabine Leutheusser-Schnarrenberger, in un'intervista a Die Welt. "L'alta protezione fornita dal diritto tedesco dovrebbe essere il punto di riferimento: le aziende americane che non rispettano questi standard dovrebbero essere rifiutati dal mercato europeo. Abbiamo bisogno di un pacchetto di misure a livello europeo contro l'azione di spionaggio da parte dei servizi segreti stranieri”.
La protezione tedesca non è poi così efficace come ha rilevato un recente rapporto di De Spiegel, che ha svelato come dal 2002 esista un accordo tra il servizio di intelligence tedesco, il BND, e la NSA per la condivisione di una serie di dati sensibili. Ancora più inquietante quello che ha svelato recentemente il Guardian sull'agenzia di intelligence inglese GCHQ che avrebbe ricevuto almeno 100 milioni di sterline dal Nsa per l'accesso alle informazioni protette.
Dopo aver criticato il programma Prism, Leutheusser-Schnarrenberger ha concluso la sua intervista affermando come non dovrebbero essere i servizi di intelligence a definire gli standard per la protezione dei dati ma i “diritti fondamentali dei cittadini”.
Il Parlamento europeo sta attualmente vagliando una serie di proposte per una nuova legislazione sulla protezione dei dati, soggetta di azione di lobbying da parte di Washington.
Il Parlamento europeo sta attualmente vagliando una serie di proposte per una nuova legislazione sulla protezione dei dati, soggetta di azione di lobbying da parte di Washington.

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