L'UE rafforza la condivisione delle informazioni con gli Stati arabi
1100
L'UE vuole rafforzare la cooperazione in materia di sicurezza e intelligence con i paesi vicini per contrastare le minacce terroristiche.
Il piano fa parte di un più ampio sforzo discusso il 19 gennaio dai ministri degli Esteri dell'UE per ridurre il rischio di attacchi militanti portando le intelligence nazionale e le forze dell'ordine a condividere dati e comunicare meglio conle loro controparti in Turchia, Nord Africa e Asia.
Una fonte Ue ha detto che questo potrebbe comportare una futura proposta del capo dell'antiterrorismo dell'Ue, Gilles de Kerchove, di ricostruire le agenzie di intelligence smantellate nei paesi post-primavera araba, come la Tunisia.
L'incontro di lunedi, segnato da un senso di urgenza, ha illustrato i programmi con decisioni formali da prendere il 12 febbraio.
In merito alla proposta avanzata da alcuni paesi europei di ritiro del passaporto di sospetti jihadisti, Il direttore del Centro Internazionale per la lotta al terrorismo con sede a dell'Aja, Mark Singleton, ha detto che questa iniziativa potrebbe provocare ulteriori attacchi.
In merito alla proposta avanzata da alcuni paesi europei di ritiro del passaporto di sospetti jihadisti, Il direttore del Centro Internazionale per la lotta al terrorismo con sede a dell'Aja, Mark Singleton, ha detto che questa iniziativa potrebbe provocare ulteriori attacchi.
"In generale, il ritiro dei passaporti di quelle persone che tentano di lasciare il paese potrebbe scoraggiare alcuni, ma può benissimo avere effetti negativi: l'individuo può diventare così frustrato da decidere di vendicarsi attaccando obiettivi locali".
Ci sono anche conseguenze legali, prosegue Singleton. "La presentazione di prove convincenti per giustificare la sanzione del ritiro del passaporto è una sfida "a dir poco, e forse in violazione del diritto internazionale."
"Trattare tutti come una minaccia di pari entitià non è corretto e può contribuire a promuovere l'alienazione della stragrande maggioranza dei potenziali rimpatriati dai loro paesi e comunità d'origine, condannandoli così all'esposizione ad un ambiente molto pericoloso".
"Questo non vuol dire che il ritiro del passaporto non deve essere considerato; ma applicarlo indiscriminatamente non è un approccio saggio ".

1.gif)
