L'UE sospende le sanzioni contro il Myanmar

953
L'UE sospende le sanzioni contro il Myanmar

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Con l'unica eccezione dell'embargo d'armi, i ministri degli esteri dell'Unione europea hanno deciso di sospendere per un anno le sanzioni imposte alla Birmania. Le misure coercitive, che sarebbero dovute essere rinnovate a fine aprile, comprendono la restrizione alla libera circolazione e sanzioni economico-finanziarie contro 491 personalità, legate alla giunta militare e 59 società ed organizzazioni; oltre a restrizioni commerciali di vario tipo contro 800 imprese birmane legate soprattutto alla lavorazione del legno e delle pietre preziose. Secondo quanto deciso dal Consiglio europeo lunedì, i ministri faranno una prima analisi per verificare il provvedimento tra sei mesi. "Non è qualcosa di irreversibile, deve essere piuttosto irreversibile il processo di riforme" avviato dal governo birmano, ha commentato da Giacarta il ministro degli Esteri italiano Giulio Terzi. Il passaggio successivo chiesto alla Birmania da Bruxelles, hanno spiegato i ministri degli esteri della Ue, è "il rilascio incondizionato dei restanti prigionieri politici e la fine di tutte le restrizioni imposte a quelli già liberati".
Intanto nel paese asiatico, dopo la sospensione dei lavori dovuta alle storiche elezioni suppletive del 1 aprile scorso, la Camera bassa del Parlamento ha oggi riaperto con la nuova sessione, dalla quale erano però assenti Aung San Suu Kyi e almeno altri 36 deputati della Lega Nazionale per la Democrazia, il principale partito di opposizione che nella recente consultazione ha fatto registrare un autentico trionfo, conquistando ben 43 seggi sui 44 per i quali era in lizza, e vedendo eleggere per la prima volta la sua leader. Quest'ultima aveva però avvertito che avrebbe boicottato l'inaugurazione della nuova assemblea perché rifiutava di prestare giuramento sulla Costituzione varata nel 2008 dalla giunta militare, allora al potere anche formalmente. 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Le più recenti da Europa

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE di Paolo Desogus Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio di Geraldina Colotti Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti