L’Ue sottoporrà i migranti a "un sistema di quarantena". Il Guardian
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Domani, i leader dell'UE dovrebbero dare il via libera ad un nuovo "sistema di quarantena" per i migrati che arrivano nel sud Italia e la Grecia per consentire la registrazione, la registrazione delle impronte digitali, l'espulsione, e, se necessario, la detenzione fino a 18 mesi di quelli ritenuti essere immigrati clandestini che attraversano il Mediterraneo dalla Libia. Lo riporta il Guardian.
Da Internazionale:
Il Guardian, che ha ricevuto la bozza del documento che sarà discusso domani dai leader europei riuniti a Bruxelles, riferisce che verrà dato il via libera alle polizie di frontiera europee che potranno sottoporre “a un sistema di quarantena” i migranti che arrivano in Europa in maniera irregolare, per costringerli alla registrazione e alla fotosegnalazione. La registrazione delle impronte digitali nel paese di ingresso in Europa, infatti, è una condizione prevista dalle regole europee per i richiedenti asilo. Il regolamento di Dublino impedisce ai migranti di presentare una domanda di asilo in più di uno stato membro, e prevede che la domanda sia esaminata dallo stato dove il richiedente ha fatto ingresso nell’Unione. L’Europa ha adottato il sistema Eurodac, un archivio comune delle impronte digitali dei richiedenti asilo usato dalla polizia per controllare se sono state presentate diverse domande dalla stessa persona.
Le nuove regole prevedono un sistema coercitivo con misure come il carcere fino a 18 mesi per i migranti irregolari, secondo il Guardian. Gli europei avrebbero deciso di mettere in piedi “strutture nelle aree di confine (Italia, Grecia, Malta) con il sostegno di squadre di esperti di tutti i paesi membri per garantire che i migranti siano identificati, registrati e che gli siano prese le impronte digitali”.
Inoltre l’agenzia europea per il controllo delle frontiere, Frontex, avrà nuovi poteri per il rimpatrio forzato dei migranti irregolari. Al momento solo gli stati nazionali hanno il potere di respingere gli irregolari. Ma il commissario agli affari interni Dimitris Avramopoulos aveva già annunciato in una lettera indirizzata a tutti i ministri dell’interno dell’Unione europea: “Il sistema europeo di respingimento per i migranti irregolari non è sufficientemente veloce ed efficace. L’efficacia del sistema deve essere migliorata e sono aperto a esplorare tutte le possibilità”. “Entro luglio del 2015 sarà stabilito come Frontex potrà aiutare i paesi dell’Unione a rimpatriare i migranti irregolari. Per essere certi che i migranti irregolari siano effettivamente rimpatriati deve essere possibile la detenzione come misura legittima per evitare che i migranti si sottraggano”, continua Avramopoulos.

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