L'Ue sta soffrendo più della Russia a causa delle sanzioni. Stampa tedesca

2378
L'Ue sta soffrendo più della Russia a causa delle sanzioni. Stampa tedesca


La politica delle sanzioni nei confronti della Russia ha causato più danni all'Unione europea, dove il calo delle esportazioni si è aggiunto alle perdite inflitte dalla crisi, riporta il 'Deutsche Wirtschafts Nachrichten'.
 
Il portale tedesco riferisce quanto sia difficile mantenere una posizione comune tra i paesi membri dell'Unione europea, un fatto riconosciuto dal presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk,  dopo il recente vertice a Bruxelles.
 
Più della metà dei paesi dell'Unione europea hanno chiesto un alleggerimento delle sanzioni. Spagna, Italia, Grecia, Cipro, Ungheria, Austria e Slovacchia le considerano insensate, soprattutto in considerazione dei gravi problemi economici dell'UE.
 
I risultati della elezioni dipartimentimentali francesi potrebbero portare anche il presidente François Hollande a cambiare la sua posizione. 
 
Nel frattempo, gli investitori internazionali continuano a sostenere le imprese russe, dal momento che i profitti di molte aziende russe sono aumentate lo scorso anno.
 
 Matteo Winkler scrive su Bloomberg che le sanzioni hanno incoraggiato la domanda di prodotti nazionali in Russia e, nonostante la svalutazione del rublo, l'economia russa si è rivelata inaspettatamente stabile. 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo di Giuseppe Masala Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante di Michelangelo Severgnini La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera   Una finestra aperta Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Dramma Nazionale       di Alessandro Mariani Dramma Nazionale      

Dramma Nazionale    

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello? di Antonio Di Siena Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti