Luis Barcenas accusa direttamente il premier spagnolo Rajoy
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Nel corso di un lungo interrogatorio, Luis Barcenas, ex tesoriere del Partito Popolare al centro dello scandalo corruzione che sta mettendo a rischio il governo spagnolo, ha ammesso di aver consegnato denaro in contante nel 2009 e nel 2010 all'attuale primo ministro, Mariano Rajoy, e al numero due del Partito, Maria Dolores de Cospedal
Barcenas, in carcere dal 27 giugno, ha anche ammesso di aver tenuto la contabilità in nero (contabilità B) del Partito nella quale ha annotato donazioni ricevute da imprenditori in cambio di appalti.
Rajoy ha respinto le accuse e ha escluso l'ipotesi di dimissioni. Dopo la pubblicazione dei libri contabili tenuti da Barcenas e di alcuni sms scambiati tra l'ex tesoriere e il primo ministro, l'opposizione aveva chiesto le dimissioni del premier.
"Difenderò la stabilità politica e completerò il mandato che mi è stato affidato dal popolo spagnolo", le parole di Rajoy. "Lo Stato di diritto non cede ai ricatti, qui c'è un governo stabile. Chi presiede un governo non può inseguire insinuazioni, voci e informazioni interessate di tutti i tipi che si vanno pubblicando".

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