Lula: La sfida non è l'integrazione politica ma quella dei popoli

"Il Sud America ha possibilità di contribuire ad un nuovo ordine politico ed economico più giusto"

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Lula: La sfida non è l'integrazione politica ma quella dei popoli

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Mercoledì scorso è iniziato un seminario internazionale nella città portuale di Guayaquil, nel sud-ovest dell'Ecuador, come preludio al vertice dell'Unione delle nazioni sudamericane (Unasur), che si terrà oggi e domani, per valutare la situazione attuale che vive il Sud America e le sfide immediate che devono essere affrontate attraverso meccanismi di integrazione.

In questa sede l’ex presidente brasiliano, Luiz Inácio Lula da Silva, ha osservato che la sfida principale è quella di costruire un progetto integrato in grado di sfruttare ricchezza storica, culturale e naturale, e che una maggiore integrazione nel continente sarà raggiunta quando "si supereranno gli ostacoli burocratici e la gente sarà più coinvolta".

Lula Da Silva ha sottolineato la necessità di innovare in "processi inclusivi per realizzare un progetto di integrazione vera nella regione", a proposito di un continente  che “ha una popolazione di 600 milioni e un Pil superiore a 5.000 miliardi di dollari".

Le parole del leader del partito dei lavoratori in Brasile, rafforzano le basi che hanno iniziato i promotori di questo organismo regionale, Nestor Kirchner in Argentina e Hugo Chavez in Venezuela.
 
Ha anche ricordato come altri blocchi regionali hanno dimostrato che l'integrazione è possibile solo quando si condividono le alleanze. "Dobbiamo concentrarci non solo sull'integrazione politica ed economica, ma su quella dei popoli"."Il Sud America e i Caraibi hanno reali possibilità di contribuire ad un nuovo ordine politico ed economico globale, più giusto, equo ed equilibrato”.

Egli ha quindi detto che la sfida principale è quella di "costruire un pensiero strategico dell’America Latina e dei Caraibi. Un progetto globale che sfrutti la formidabile ricchezza storica, culturale e naturale".

Nel corso dell’assemblea Lula ha anche sottolineato che “non avrebbe senso nel XXI secolo che un conflitto tra due paesi del Sud America venga risolto in una corte de L'Aia o ricorrere all’organizzazione degli stati americani".
 
Ha inoltre chiesto al segretario dell'Unione delle Nazioni Sudamericane, il presidente colombiano Ernesto Samper, di affrontare le questioni relative alla costituzione di tribunali regionali durante il prossimo vertice di questa organizzazione, che si terrà oggi e domani.
 
La città portuale di Guayaquil accoglie in questi giorni il vertice Unasur, che coinvolge i leader dei paesi membri: Argentina, Bolivia, Brasile, Colombia, Cile, Ecuador, Guyana, Paraguay, Perù, Suriname , Uruguay, Venezuela, Panamá y México. 

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