L'unica cosa che conta è ciò che vogliono banche e speculatori

10597
L'unica cosa che conta è ciò che vogliono banche e speculatori

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


di Francesco Erspamer*


Ogni mattina leggo il New York Times perché dice la verità. No, non sui fatti del mondo, che anzi riadatta sistematicamente e interpreta secondo gli schemi e l'ideologia del neocapitalismo dominante. Il New York Times dice la verità su quella ideologia e quegli schemi e lo fa perché il potere si sente ormai così sicuro da poter mostrare e anzi ostentare il proprio funzionamento.

Un esempio? Un articolo di oggi sulla Tesla, pubblicato nella sezione economica ma annunciato in prima pagina con queste righe: "Nell'ultimo trimestre la compagnia ha aumentato la produzione del suo ultimo modello; ma ben al di sotto dei livelli voluti dagli investitori".

Vero.

L'unica cosa che conta è ciò che vogliono banche e speculatori. Non i consumatori, che comprano quello che prescrive la pubblicità; non i cittadini, influenzati da chi può impunemente appropriarsi di informazioni su di loro e diffondere fake news personalizzate; non scienziati, tecnici, intellettuali, politici, tutti in vendita al miglior offerente. Qualità, affidabilità, valore, progresso, bene comune, interesse nazinale, sono diventate parole senza significato: importa solo che i ricchi possano fare più soldi con i soldi. Come sempre i capitalisti. La differenza è che oggi non lo nascondono o giustificano: lo proclamano apertamente e milioni, anzi miliardi di coglioni applaudono perché i media dei ricchi gli hanno spiegato che è inevitabile.


*Professore all'Harvard University. Post Facebook del 3 aprile 2018.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante di Fabrizio Verde Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Dorsi e ridorsi della storia di Michelangelo Severgnini Dorsi e ridorsi della storia

Dorsi e ridorsi della storia

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Il "dissenso" e le prossime elezioni di Francesco Santoianni Il "dissenso" e le prossime elezioni

Il "dissenso" e le prossime elezioni

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti