Manifestazioni in tutta Italia dei ristoratori Fipe-Confcommercio: "Siamo a terra"

3408
Manifestazioni in tutta Italia dei ristoratori Fipe-Confcommercio: "Siamo a terra"

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Domani, 28 ottobre, sono in programma in 24 città d’Italia manifestazioni dei ristoratori piegati dalla crisi dalla crisi causata dalla pandemia di Covid-19 acuita dalle cervellotiche misure decise dal governo. 

 

Come scrive la Fipe-Confcommercio in un comunicato stampa: “Gli imprenditori dei pubblici esercizi si danno appuntamento per far sentire la propria voce, in maniera pacifica e nel pieno rispetto delle regole, per ribadire l’enorme valore economico, sociale ed antropologico delle proprie attività e chiarire una volta per tutte che non esiste connessione alcuna tra la frequentazione dei Pubblici Esercizi e la diffusione dei contagi, come dimostrato da fonti scientifiche che attribuiscono piuttosto ad altri fattori, tra cui mobilità, sistema scolastico e mondo del lavoro, le cause di contagio”. 

 

 

Questo il comunicato integrale che abbiamo ricevuto e volentieri pubblichiamo: 

 

 

RISTORATORI IN PIAZZA A MANIFESTARE IN TUTTA ITALIA

IL GRIDO D’ALLARME DEI PUBBLICI ESERCIZI: “SIAMO A TERRA”

 

Una manifestazione organizzata da Fipe-Confcommercio per mercoledì 28 ottobre in 24 città. Stoppani: “Ribadiamo il valore economico e sociale del nostro settore, 

le imprese sono fatte per vivere”

 

Roma, 27 ottobre 2020 – Se non accompagnate da aiuti concreti e immediati, le ulteriori restrizioni contenute nell’ultimo DPCM rischiano di essere il colpo di grazia per il settore dei pubblici esercizi, già tra i più colpiti dalla spaventosa crisi generata dalla pandemia. Infatti, secondo le stime, a fine anno il comparto rischia di perdere 50.000 aziende con ben 300.000 posti di lavoro in bilico.

Per questo, domani mercoledì 28 ottobre, alle 11.30, in 24 piazze di tutta Italia, gli imprenditori dei pubblici esercizi si danno appuntamento per far sentire la propria voce, in maniera pacifica e nel pieno rispetto delle regole, per ribadire l’enorme valore economico, sociale ed antropologico delle proprie attività e chiarire una volta per tutte che non esiste connessione alcuna tra la frequentazione dei Pubblici Esercizi e la diffusione dei contagi, come dimostrato da fonti scientifiche che attribuiscono piuttosto ad altri fattori, tra cui mobilità, sistema scolastico e mondo del lavoro, le cause di contagio.

“Scendiamo in piazza per evitare che passi il messaggio che i pubblici esercizi abbiano un ruolo nella diffusione del contagio. - dichiara Lino Enrico Stoppani, Presidente della Fipe-Confcommercio - Non esiste alcuna connessione tra quest’ultimo e l’apertura dei locali, anche perché gli operatori del settore rispettano seriamente i protocolli sanitari imposti e validati dal Cts e dall’Inail. Protocolli che hanno richiesto investimenti economici significativi e garantito sicurezza ai consumatori”.

 

“Il settore rischia il suo futuro. - continua Stoppani – Il Governo, anche in incontri odierni, ha confermato l’impegno di dare seguito immediato a molte delle misure richieste in più occasioni dalla nostra Federazione. Contributi a fondo perduto, interventi sulle locazioni, cancellazione - differimenti di scadenze fiscali, ammortizzatori sociali. Aspettiamo di vedere il provvedimento in approvazione oggi in Consiglio dei Ministri, è fondamentale per consentire la sopravvivenza di un comparto decisivo per la filiera agroalimentare e per il turismo di questo paese”.

 

 

 

Ufficio Stampa FIPE 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)   Una finestra aperta Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia? di Francesco Santoianni In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Gli errori (da non ripetere) della "cultura woke" di Paolo Desogus Gli errori (da non ripetere) della "cultura woke"

Gli errori (da non ripetere) della "cultura woke"

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad di Marinella Mondaini La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti