Memorandum, una moderna tragedia greca
L'AntiDiplomatico pubblicherà ogni sabato mattina il progetto editoriale a puntate di Antonio Di Siena sui 10 anni di sofferenze del popolo greco
Tagli alla sanità, privatizzazioni di massa, distruzione del Welfare e dei diritti sociali acquisiti: la Grecia è stata il topo da laboratorio di quel macabro esperimento sociale che la Troika ha poi imposto in quasi tutta Europa.
Tutto ha avuto inizio con il famigerato Memorandum imposto ad Atene che a maggio celebrerà i 10 anni.
Maggio 2010- Maggio 2020: 10 anni di sofferenze del popolo greco che non devono essere dimenticati. Per arrivare degnamente a questa data, come AntiDiplomatico pubblicheremo ogni sabato mattina il progetto editoriale ambizioso ma straordinariamente efficace di Antonio Di Siena che vi introduce lui stesso qui di seguito.
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di Antonio Di Siena
Fabbriche occupate, cliniche sociali, prostituzione minorile, migliaia di senza tetto. Questa è la Grecia del 2020 dopo dieci anni di crisi economica.
Il progetto “Memorandum” nasce dopo aver più volte toccato con mano una società che sta attraversando la peggiore crisi dell'ultimo secolo. E dalla necessità di raccontare almeno una piccola parte di tutta la sofferenza, le lacrime e il sangue versato, selezionando gli eventi più significativi, quelli che hanno maggiormente colpito la mia sensibilità.
Per farlo ho pensato di proporre una serie di racconti, ognuno dei quali ambientato in un quartiere, un paese, un luogo simbolo, della Grecia moderna. Attraverso le vicende personali dei suoi protagonisti voglio accompagnare il lettore lungo le strade del Paese reale per aiutarlo a prendere coscienza del fatto che il dramma nazionale greco, lungi dall'essere quello che racconta la propaganda europeista, è molto più vicino a lui di quanto possa pensare.
Una moderna tragedia greca fatta di sofferenza, miseria, marginalità quotidiane, causate dalle scellerate politiche di austerità dell'Unione europea.
Dal taglio di salari e pensioni, alle rivolte di piazza di studenti e disoccupati, fino ad arrivare ai suicidi dei più disperati.
Un decennio insensato che ha prodotto la distruzione dell'intero tessuto sociale greco che da allora convive quotidianamente con prostituzione minorile, epidemie di HIV e tassi di mortalità infantile da terzo mondo. E riesce a resistere soltanto grazie al coraggio dei greci che sopravvivono alla crisi con la forza dell'ostinazione e il sostegno delle piccole comunità che si autorganizzano con micro economie alternative, mercati senza intermediari, cliniche sociali, case e fabbriche occupate.
Un racconto che ripercorre un decennio in cui ho attraversato la Grecia in lungo e in largo. In auto, in scooter, in treno, a piedi, e lì ho incontrato tante persone che hanno indelebilmente condizionato la mia vita e il mio modo di guardare il mondo. Dai medici delle cliniche sociali di Atene agli operai delle fabbriche occupate di Salonicco, passando per gli anarchici di Exarchia, i militanti di Syriza, i cittadini auto organizzati di Volos, la gente comune delle periferie di Peristeri e di paesi di confine come Kilkis, fino ad arrivare ai migranti e senza fissa dimora accampati nei parchi pubblici.
Ognuno di loro mi ha aiutato a osservare meglio la realtà, a scoprire quei luoghi nella loro essenza affinché li potessi raccontare a voi nella loro autenticità.

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