Ministero esteri russo: "Ospedale MSF in Siria? 100% propaganda Usa"

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Ministero esteri russo: "Ospedale MSF in Siria? 100% propaganda Usa"

 
Briefing dal portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova, Mosca, 18 febbraio 2016 

I contatti con Medici Senza Frontiere e le vittime civili nella regione MENA 

 
“Per quanto riguarda le accuse che le forze aereospaziali russe abbiano intenzionalmente colpito infrastrutture civili, accuse indirizzate alla Russia non solo dalla Turchia ma anche da ufficiali di altri paesi. Il caso in questione sono gli ospedali di Medici senza frontiere nelle province di Idlib e Aleppo.
 
Vorrei dire che i diplomatici russi hanno avuto un incontro con una delegazione di MSF a Ginevra il 15 febbraio e hanno condiviso le loro visioni sulla situazione nella regione nel suo complesso. La delegazione ha dichiarato che non c'erano ragioni per indirizzare lamentele o accuse sull'attacco agli ospedali a nessuno in particolare. Così, tutte le speculazioni e i riferimenti alle note di anonimi “portavoce” di quest'organizzazione sono escluse da questo rapporto.
 
Per reiterare, non c'è alcun diretto o indiretto dato che possa indicare che le forze aerospaziali russe siano coinvolte nell'attacco. Inoltre, i nostri colleghi stranieri hanno enfatizato che non hanno avuto nessuna prova diretta di qualunque coinvolgimento russo nella demolizione di questa infrastruttura. Il resto è, naturalmente parte della campagna di informazione. Ma chi c' dietro questa campagna?
 
Invitata a commentare sull'attacco sull'ospedale di MSF in Siria al summit US-ASEAN di Sunnylands, la National Security Adviser del Presidente, Susan Rice, ha dichiarato questo: “E questo chiama in questione la volontà e l'abilità russa di attuare gli accordi di Monaco”. Allo stesso tempo, ella ha ammesso che non poteva confermare che gli ospedali fossero stati attaccati dall'esercito siriano o dalle forze aeree ruse. Potete immaginare un tale cinismo?
 
Da un lato, gli attacchi sono un'indicazione di accusa sulla volontà della Russia di attuare gli accordi di Monaco, dall'altro, non ci sono prove. Si tratta al 100% di propaganda Usa. Lasciatemi citare ancora il suo verbo: “Non posso fornire un attributo specifico a questo punto” - nonostante prima avesse detto che era la Federazione russa da accusare perché non voleva adempiere agli accordi di Monaco. Non è come funziona. Ma continuiamo a citarla: “Detto questo, crediamo ancora che la Russia abbia l'abilità, se lo scegliesse, di giocare un ruolo costruttivo nel contenere il regime e certamente le sue stesse azioni, a noi siamo pronti a cooperare con i nostri partner nel  Syria Support Group a fare la nostra parte per la cessazione delle ostilità e l'accesso umanitario. Vedremo quello che la Russia farà”.
 
Signora Rice, ha acceso la sua TV almeno qualche volta? Primo, la Russia continua a fare molto per portare l'assistenza umanitaria in Siria. Il ministero dell'emergenza russo e il Ministero degli esteri regolarmente forniscono questi dati.

Costantemente forniamo diretto aiuto alla  Syrian Red Crescent Society e lavoriamo con le organizzazioni umanitarie delle Nazioni Unite, come riportiamo regolarmente con le note del ministero degli esteri. E' possibile che non sia informata su questo? Chieda informazione e sarà aggiornata. Penso che sia meglio indagare su quello che gli Stati Uniti, non la Russia, stiano facendo su questo aspetto.

Mi piacerebbe ricordare ai nostri colleghi Usa che dopo le loro insistenti e incivili mosse alcuni paesi hanno chiuso il loro spazio aereo agli aerei russi con carichi umanitari verso la Siria. Perchè in questo momento non parla o pensa alle persone in quel paese che soffrono senza assistenza umanitaria? 

Le persone vogliono sapere quale propaganda è? E' quello di cui stiamo parlando ora: regolari “lamentele”, mancanza di prove reali, naturalmente, manipolazione mediatica. Dato lo status della signora Rice, i media certamente non possono non citarla. 

I nostri colleghi Usa stanno parlando della situazione umanitaria e i morti civili con riferimento alle ONG. OK, parliamo di quest'argomento. Abbiamo alcune cose da dire e da ricordare.

Partiamo dai dati delle ONG. Per esempio, Human Rights Watch ha dichiarato che l'Operation Allied Force portata avanti dalla NATO (e sappiamo bene chi comanda nella NATO) e la Kosovo Liberation Army hanno prodotto 500 morti civili.

Secondo il Prof. Marc Herold dell'University of New Hampshire, oltre 3,000 civili sono morti tra il 2001 e il 2003 solo nell'operazione a guida USA Operation Enduring Freedom in Afghanistan. Ms Rice, lo sto citando soprattutto per lei. La United Nations Assistance Mission in Afghanistan (UNAMA) ha calcolato che circa  2,000  civili sono morti vittime dell'International Security Assistance Force dal 2011. Non le piacerebbe venire al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e riportare su che mandato tutto questo è stato fatto dal suo paese? Per favore, non dimentichi di focalizzarsi sulle perdite civili e i danni alle infrastrutture. 
 
Secondo l'Iraq Body Count, decine di migliaia di civili sono morti in Iraq nel corso dell'operazione a guida Usa dall'inizio della campagna. Solo per ricordarglielo, ci sono molte statistiche non ufficiali sulle vittiime in Iraq. Se sono disponibili, la preghiamo di fornirci le statistiche ufficiali degli Stati Uniti.
 
Airwars Monitoring Group riporta che l'operazione anti-isis a guida Usa abbia causato oltre due mila vittime dal settembre 2014 ad oggi. Penso che sarebbe meglio concentrarsi sulle investigazioni di questo e non sulle nostre valutazioni. Non si preoccupi siamo in grado di trovare queste informazioni da soli. Si tratta di chi e come attacchi sui bersagli civili. 

(Traduzione de l'Antidiplomatico)

La versione inglese:
 
Briefing by Foreign Ministry Spokesperson Maria Zakharova, Moscow, February 18, 2016
 
Contacts with Doctors Without Borders and civilian casualties in the MENA region
 
Let’s go back to accusations that the Russian Aerospace Forces allegedly target civilian infrastructure, accusations addressed to Russia not only by Turkey but also by officials from other countries. The case in point is Doctors Without Borders hospitals in the provinces of Idlib and Aleppo.
I’d like to say that Russian diplomats held a meeting with a delegation of Doctors Without Borders in Geneva on February 15, and they shared their vision on the situation in the region as a whole. The delegation said they had no reasons to address grievances or accusations of having attacked the hospitals to anyone in particular. Thus, all speculations and references to statements by anonymous “spokespersons” of this organisation are dashed by this report.
To reiterate, as usual, there are no direct or indirect data indicating that the Russian Aerospace Forces were involved in the airstrike. Moreover, our foreign colleagues emphasised that they had no direct evidence of any Russian involvement in the demolition of that infrastructure. The rest is, naturally, part of the information campaign. But who is behind this campaign?
Asked to comment on the airstrike on a Doctors Without Borders hospital in Syria at the US-ASEAN Sunnylands Summit, the US President’s National Security Adviser, Susan Rice, had this to say: “And this does call into question Russians’ willingness or ability to implement the agreements achieved in Munich.” At the same time, she admitted that she couldn’t confirm that the hospitals were attacked by the Syrian government forces or the Russian Aerospace Forces. Can you imagine such cynicism? On the one hand, the strikes are an indication of Russia’s alleged unwillingness to implement the Munich agreements, but on the other, there is no evidence. It’s 100-percent propaganda.   Let me quote her verbatim: “I can’t provide a specific attribution at this point,” although before that she claimed that the Russian Federation was to blame because it didn’t want to implement the Munich agreements. That’s not how it works. Let me go on quoting: “That said, we still believe that Russia has the ability, should it choose to, to play a constructive role in restraining the regime and obviously its own actions as well, and we stand ready in cooperation with our partners in the Syria Support Group to do our part to try and bring about the cessation and the humanitarian access. We’ll see what Russia will do.”
Ms Rice, do you switch on your TV at least from time to time? First, Russia did and continues to do a lot to bring humanitarian assistance to Syria. The Russian Emergencies Ministry and the Foreign Ministry regularly provide this sort of data. We constantly render direct aid to the Syrian Red Crescent Society and work through UN humanitarian organisations, as is reported at regular Foreign Ministry briefings. Is it possible that you have not been informed on this? Ask for information and you’ll be briefed. I think we’d better see what the United States, not the Russian Federation, will be doing in this regard.
I’d also like to remind our US colleagues that after their insistent and uncivil moves certain countries closed their airspace to Russian aircraft delivering humanitarian cargoes to Syria. Why at that time didn’t you speak or think of people in that country suffering without humanitarian assistance?
Do you people want to know what propaganda is? It’s what we are talking about right now: regular “plants”, the lack of real facts, and, of course, media manipulation. Given Ms Rice’s status, the media certainly cannot but quote her.
Our US colleagues are talking about the humanitarian situation and civilian casualties with reference to NGOs. OK, let’s talk about that. We also have a few things to say and to remind them of.  
Let me refer to NGO data. For example, Human Rights Watch says that Operation Allied Force mounted by NATO (and we know well who dominates NATO) and the Kosovo Liberation Army resulted in 500 civilian deaths.
According to Prof. Marc Herold of the University of New Hampshire, over 3,000 civilians died from 2001 to 2003 alone during US-led Operation Enduring Freedom in Afghanistan. Ms Rice, I’m quoting this especially for you. The United Nations Assistance Mission in Afghanistan (UNAMA) has calculated that nearly 2,000 civilians fell victim to the International Security Assistance Force since 2011. Wouldn’t you like to come to the UN Security Council and report on the mandate that was issued to your country for an operation in Afghanistan? Please, don’t forget to focus on civilian losses and damage to civilian infrastructure.
According to Iraq Body Count, tens of thousands of civilians died in Iraq in the course of the US-led coalition operations since the start of the campaign. As far as I remember, there are still no official statistics on civilian losses in Iraq. If they are available, please give us US official statistics.
Airwars Monitoring Group reports that the US-led anti-ISIS operation accounts for more than 2,000 civilian casualties in the period from September 2014 to this day. I think you’d do better to rely on your own investigations rather than our assessments. Do take the trouble to find this information on your own. This is about who and how drills strikes at civilian targets.
 

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