Moscovici intercettatato dalla NSA: "L'economia della Francia è in una terribile situazione"

"La situazione economica della Francia è peggiore di quanto chiunque possa immaginare e nei prossimi due anni serviranno misure drastiche"

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Moscovici intercettatato dalla NSA: "L'economia della Francia è in una terribile situazione"


Wikileaks ha pubblicato una serie di documenti che mostrano lo spionaggio economico praticato per un decennio da parte degli Stati Uniti contro la Francia.

Secondo Wikileaks, la National Security Agency (NSA) ha cercato di intercettare tutti i contratti aziendali chiusi in Francia e i negoziati superiori ai 200 milioni di dollari. La NSA ha fornito alcuni dati economici raccolti dall'intelligence al governo degli Stati Uniti, tra cui il Dipartimento del Commercio, il Ministero del Tesoro e la US Trade Representative, e la CIA. Inoltre, gli Usa hanno condiviso alcune informazioni con il Canada, la Nuova Zelanda, l'Australia, e il Regno Unito.

Tra la nuova serie di intercettazioni della NSA rilasciate dall'organizzazione di Julian Assange ne spicca una in particolare: una comunicazione intercettata che rivela che l'allora ministro delle Finanze francese, Pierre Moscovici, "ritiene che l'economia è in una terribile situazione e prevede i prossimi due anni come atroci”.
 
In particolare, Moscovici che ha servito come ministro delle Finanze francese fino al 2014 e poi è diventato commissario europeo per gli Affari economici e finanziari, fiscalità e dogane, ha utilizzato un linguaggio molto colorito, vale a dire, la situazione economica francese era "peggio di quanto chiunque altro [possa] immaginare e misure drastiche dovrebbero essere prese nei prossimi due anni ". 

Pubblicate da WikiLeaks in collaborazione con l'Espresso, Libération, Mediapart, Sueddeutsche Zeitung e il quotidiano greco Ethnos, "le cinque conversazioni intercettate dalla National Security Agency dimostrano quanto l'agenzia sia dentro le segrete stanze dell'economia francese".

Dall'Espresso:

«La situazione economica della Francia è peggiore di quanto chiunque possa immaginare e nei prossimi due anni dovranno essere prese misure drastiche, secondo il ministero della Finanza, dell'Economia e del Commercio Pierre Moscovici. Il 19 luglio Moscovici - che [si è ritrovato, ndr] sotto pressione affinché ristabilisca un supplemento alla disoccupazione in età pre-pensionabile noto come “Aer” - ha detto che la situazione è terribile. Dopo aver avvertito che non ci sono fondi disponibili per l'Aer, il senatore francese Martial Bourquin ha fatto presente a Moscovici che, senza il programma Aer, il partito socialista al governo avrà serie difficoltà nel bacino industriale del paese, con gli elettori che finiranno alla destra del Fronte Nazionale. Moscovici non era d'accordo, sostenendo che l'incapacità nel ristabilire l'Aer non avrà alcun impatto in termini elettorali, inoltre, la situazione incerta dell'azienda automobilistica Psa Peugeot Citroen è più importante dell'Aer». 
 
Inutile dire che non sono state prese misure drastiche. Infatti non sono state adottate misure grazie all'intervento della BCE nel 2012 e il successivo QE, spingendo i rendimenti francesi a registrare minimi stroici e allontanando la necessità di riforme.  
 
Tre anni dopo non solo "l'economia francese continua a deteriorarsi, ma, secondo gli ultimi dati del ministero del Lavoro francese, a maggio il numero di disoccupati francesi è aumentato di un ulteriore 0,5%, o 16.200, raggiungendo i 3, 552 milioni, 10mila più del previsto, e segnado un nuovo record di tutti i tempi.
 
Il numero è del 5%, o 168.500, rispetto a un anno fa, confermando che la "cosiddetta ripresa europea" non ha ancora avuto un impatto positivo su quella che dovrebbe essere la seconda più forte economia europea.
 
Dato più preoccupante: questo è l'80° mese consecutivo che la disoccupazione aumenta. 

E il favorito per le prossime elezioni presidenziali non è altro che Marine Le Pen del Front National , che senza dubbio coglierà questa intercettazione come ulteriore prova della terribile situazione economica del Paese e la sfrutterà ancora più a suo favore, aggiungendo ancora più benzina sul fuoco della Frexit. Come promemoria, Le Pen ora preferisce essere chiamata Madame Frexit perché, come ha avvertito la scorsa settimana, quando diventerà presidente, "se l'Unione europea non ci ridarà indietro la nostra sovranità legislativa, territoriale e monetario, la Francia sarà il prossimo paese ad uscire dal progetto monetario ponendo fine all'Eurozona.  

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