Nel Regno Unito si studia come vendere la guerra alla popolazione
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In un documento di otto pagine scritto nel novembre del 2012 dal think tank MoD per conto del Ministro della Difesa inglese e reso noto oggi dal Guardian, si pianifica una strategia per rendere il coinvolgimento del Regno Unito nelle prossime guerre più accettabile per la popolazione. Chiaro il riferimento temporale al possibile intervento in Siria, cui si oppone la maggior parte della popolazione.
Riprendendo a riferimento le esperienze recenti di Afghanistan ed Iraq, il documento del Mod elenca una serie di decisioni che potrebbero influenzare la reazione del pubblico: in particolar modo, ridurre la copertura mediatica delle cerimonie funebri per le vittime e preferire di renderle note soprattutto quando la vittima è un membro Sas o mercenario, "che hanno un minore impatto emotivo".
Riprendendo a riferimento le esperienze recenti di Afghanistan ed Iraq, il documento del Mod elenca una serie di decisioni che potrebbero influenzare la reazione del pubblico: in particolar modo, ridurre la copertura mediatica delle cerimonie funebri per le vittime e preferire di renderle note soprattutto quando la vittima è un membro Sas o mercenario, "che hanno un minore impatto emotivo".
Per "ridurre la sensibilità pubblica alle tragicità inerenti alle operazioni militari", si afferma inoltre come il ministero dovrebbe "inculcare" che il rischio della morte sia preso in modo cosciente ed in piena volontà dal militare in azione. "Il pubblico è divenuto sempre più informato ed i nostri oppositori più sofisticati nello sfruttamento delle varie fonti d'informazioni. Convincere la nazione è sempre più difficile, ma non meno essenziale", conclude il rapporto.

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