Non è Mosca, ma Ginevra....
Dov'è finito ora tutto il divertimento diffuso in occidente con cui si assisteva alle file in Russia per il cambio della valuta?
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Un mese fa, quando il rublo russo stava implodendo, le nazioni sviluppate si divertivano nel vedere i russi in fila nei chioschi del cambio, impegnati a convertire rapidamente la loro moneta in dollari o in altre valute.


In settimana però quegli stessi cittadini divertiti delle nazioni sviluppate sono totalmente silenti rispetto a quello che Zero Hedge ha definito il passo falso più grande nella storia recente di una Banca centrale occidentale e che ha permesso al franco svizzero di crescere a un punto tale che, per la prima volta nella storia forse, si è accalcato di fronte agli uffici del cambio nel bastione del capitalismo: Ginevra.

Still queuing at the currency exchange. Should be closing soon pic.twitter.com/LzUhia4mGh
— Richard Watts (@watts_richard) 15 Gennaio 2015
Spiega AFP che pochi minuti dopo l'annuncio shock da parte della Banca centrale svizzera di abbandonare il tasso minimo di 1,20 franchi ogni euro, il paradiso sicuro svizzero ha visto la sua moneta rivalutarsi del 30% arrivando a 0.8517 contro la moneta unica europea.
I principali leader economici svizzeri hanno definito la decisione della Banca centrale "un disastro", prosegue AFP, con il gigante finanziario UBS ha dichiarato che condurrà ad una caduta di 5 miliardi di franchi in termini di esportazioni e circa uno 0,7% di crescita complessiva.
"Sono senza parole", ha dichiarato l'amministratore delegato di Swatch Nick Hayek all'agenzia di stampa ATS. "Quello che ha deciso la Banca centrale svizzera è uno tsunami". Il gigante dell'orolegeria mondiale sarà il maggior sconfitto del nuovo valore del franco svizzero con le sue azioni crollate ieri del 16,4%. Il principale indice borsistico SMI ha perso circa il 9% giovedì, senza il divertimento diffuso con cui si assisteva alle file in Russia.

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